PER LE AMMINISTRATIVA SEMBRA TUTTO CALMO MA COVA FUOCO SOTTO LA CENERE

Bovalino 9 gennaio2010.

Anche se apparentemente sembra essersi affievolito il fervore dell’interesse per le elezioni amministrative che si terranno a marzo, il fuoco cova sotto la cenere e gli incontri interlocutori tra partiti politici, movimenti, gruppi e singole persone, continuano. Si tratta di incontri interlocutori tendenti ad “unire” più “parti” e creare un fronte comune per aggredire con maggiori possibilità di vittoria le elezioni. Non sfugge, infatti, a chi in effetti è già entrato nel vivo della competizione elettorale, la necessità di trovare punti di incontro con “forze” che sulla “carta” hanno già riempito le dodici caselle degli aspiranti consiglieri e con quelle che ancora si dichiarano “disponibili” al dialogo ma non hanno deciso se presentare un proprio programma e  quindi una propria lista o “appoggiare” uno dei candidati a sindaco. Un bel puzzle nelle mani di chi ha una propria strategia per vincere le elezioni o per avere la possibilità di essere eletto consigliere di minoranza, grazie alle preferenze dei dodici candidati a consigliere. Una cosa è certa: dodici consiglieri (non più 16 come nel 2005) dovranno raccogliere ciascuno un bel po’ di preferenze atteso che il corpo elettorale è di circa 5.500 votanti. Ad iniziare dalla lista che presenterà Francesco Zappavigna, sindaco uscente, che la volta scorsa con 16 candidati provenienti da Alleanza Nazionale, Democristiani di Centro, Udeur, F.I., oltre che da altri cittadini non collocabili in partiti politici, ottenne 1.837 voti validi su un totale di 5.411 votanti, con un distacco di 652 voti alla lista capeggiata da Tommaso Mittiga,  710 da quella di Mario Ientile e 781 da Enrico Tramontano. In effetti quella elezione espresse cinque consiglieri di minoranza (i tre candidati a sindaco e due con il maggior numero di preferenze:  Anna Costa (164 voti) della lista “Con e per Bovalino” e Francesco Signati (144 voti) della lista “Per la rinascita di Bovalino”.

C’è quindi grande prudenza da parte dei candidati alla poltrona di primo cittadino, già esposti e quindi in campagna elettorale (almeno in apparenza), e molta ritrosia da parte dei candidati a consigliere. Non sono mancate, nel periodo natalizio ed in prossimità della “Befana”,  “offerte” di assessorati. Ma sono stati casi di disperazione elettorale di scarsa o nulla rilevanza politica. Chi sta giocando a vincere è già da tempo davanti al computer, alle prese con il foglio elettronico Excel, e continua ad inserire numeri in addizione e percentuali sull’ipotetico totale dei votanti. Un rompicapo che però esige “insiemi” e di questi tempi, con tanti pretendenti allo scranno sindacale è difficile trovare l’”insieme” anche se a parole tutti lo invocano. C’è da attendere ancora un po’, verosimilmente il 20 gennaio prossimo, per avere un quadro complessivo e più veritiero della situazione politico-amministrativa di Bovalino.