SI INTENSIFICANO GLI INCONTRI TRA MOVIMENTI E GRUPPI. ALL'ORIZZONTE ALMENO QUATTRO LISTE CIVICHE
Bovalino, 26 gennaio 2010
L’entusiasmo per l’avvicinarsi della competizione elettorale comunale del 28 marzo, dopo il primo momento in cui in tanti, si diceva, erano pronti per essere candidati alla carica di sindaco per i prossimi cinque anni, ha lasciato il posto ad un dialogo più serrato tra forze di partito, associazioni e movimenti, per questo meno appariscente, alla ricerca di “coalizioni” o strategie capaci di spostare la bilancia che fino ad oggi sembra pendere dalla parte del sindaco uscente, il quale, però, non ha ancora ufficializzato la propria candidatura. E’ proprio questo il punto che i diversi schieramenti ancora non hanno chiaro o, forse, non hanno chiaro i nomi e quindi gli apparentamenti dei sedici candidati allo scranno di consigliere. La partita, allo stato attuale, sembra doversi giocare con tre liste, ma la convinzione che con quattro liste si gioca meglio per via del numero dei candidati a consigliere (16 per ciascuna lista e quindi maggiore possibilità di preferenze) sta determinando un ritorno di più candidati a sindaco). Due, comunque, le forze “forti” su cui gli elettori di Bovalino daranno i propri consensi. Ci sarebbe, a detta di molti, una terza lista, assestata tra le due forze, pronta ad accaparrarsi i circa 2.000 voti che rappresenterebbero, nel caso di tre liste, il tetto ottimale per la vittoria. Su questa terza lista e sulla sua composizione gli addetti ai “lavori” ricamano calcoli e previsioni. Ma non conoscendo i 16 “cavalli” tutto diventa ipotetico e finisce con lo stancare anche il più abile conoscitore di software elettorali. Ma scendiamo nei particolari. “Nova Bovalino”, PD, Nuovo PSI, “Movimento Bosco Sant’Ippolito” avrebbero già trovato un accordo ma sul nome del candidato a sindaco c’è massimo riserbo, anche per via di “paletti” alzati da alcuni gruppi: Tommaso Mittiga, cresciuto nell’alveo della Democrazia Cristiana, già sindaco degli anni ’80 oppure Mario Ientile, socialista, iscritto nella sezione del PD di Bovalino, consigliere uscente e già candidato alla carica di sindaco nelle amministrative del 2005. C’è però Vincenzo Mallamo, consigliere uscente e segretario del PD il quale avrebbe le carte in regola per avanzare la propria candidatura. Ma non dimentichiamo che il movimento “Nuova Bovalino” e il Nuovo PSI, potrebbero avanzare pretese proprio in virtù del “nuovo” che hanno conclamato nei diversi incontri, anche pubblici con la cittadinanza. Per il Movimento Bosco Sant’Ippolito, invece, la presenza del consigliere uscente del PD Nando Rocca è significativa perché l'alleanza naturale sarebbe proprio il Partito Democratico con il suo segretario Vincenzo Mallamo e quindi non sarebbe d’ostacolo ad altre richieste di candidature della frazione. Sulla lista che dovrebbe presentare il sindaco uscente Francesco Zappavigna, molti i nodi da sciogliere. Nell’ultimo consiglio comunale erano assenti Giovanni Sacco e Tonino Crupi che nel corso della legislatura avevano aderito allo SDI, rappresentato da Cosimo Cherubino, e che non si sa se si sono collocati a destra o a sinistra. Comunque, si dice, non correranno con Zappavigna. Ci sono poi i “distinguo” di due assessori importanti: Serranò (Lavori Pubblici) e Squillaci (Finanze). Sono in molti a pensarli fuori dalla lista anche se sembra essere in corso una ricucitura. Nel caso peggiore mancherebbero quattro consiglieri “validi” ma si paventa qualche altra “clamorosa” uscita dallo schieramento dell’attuale amministrazione. Zappavigna però non sembra scomporsi e tra i “fedeli” c’è entusiasmo e fiducia nell’elettorato. E l’UDC? Se si toglie l’incontro avuto con il Movimento di Bosco e quelle che dovrebbe avere a breve con il Nuovo PSI, nulla è stato determinato anche se due assessori ed un consigliere hanno aderito sin dalla costituzione della Sezione al partito di Casini (Simone Alliva).