SI ANIMA IL DIBATTITO IN VISTA DELLE COMUNALI DEL 2010.

Bovalino, 18 novembre 2009

Si anima il dibattito politico in vista delle comunali del 2010. Ferma la prima ipotesi dell’esagerato numero di candidati a sindaco (almeno in pectore), abbiamo annotato l’ottava rappresentata da un gruppo di giovani che si sono costituiti in Comitato con il nome di “Nova Bovalino”…. E non finisce qui, perché girano voci di rappresentanti di frazioni, contrade e borghi. Sul piano schiettamente politico, la sezione bovalinese del Partito Democratico, dopo le primarie di domenica esce allo scoperto e nel prendere atto che “la nostra comunità è chiamata all’elezione del sindaco e del consiglio comunale, della grave crisi politica e sociale e del degrado ambientale in cui versa il nostro paese nonché del proliferare di liste (come evidenziato dagli organi di stampa) che comporterebbero e porterebbero ad una ulteriore divisione del paese con grave pregiudizio per l’intera comunità”, di dichiara disponibile “ad una iniziativa che coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali ed i singoli cittadini, sia finalizzata alla elaborazione di un programma politico amministrativo per il quinquennio 2010-2015 ed alla formazione di una lista che possa guidare ed amministrare questo paese con la sola finalità del miglioramento sociale e culturale dei suoi abitanti”. Il direttivo del PD, nella nota, “ritiene doveroso chiarire e precisare che la scelta dei candidati, ed in primis, del candidato a sindaco, debba necessariamente avvenire attraverso un processo e metodo democratico che coinvolga e sia condiviso da tutte le forze politiche e sociali”.

E se il Partito Democratico si dimostra disponibile al dialogo proprio per evitare una dispersione di voti che non può creare consensi maggioritari ma solo minoritari, c’è chi viaggia con il tasca più taccuini (leggasi elenchi di candidati) che vengono sottoposti ai “nuovi”, come se si trattasse di uno specchietto per le allodole.

Chi invece continua a mantenere un’attenzione particolare sulle dichiarazioni di gruppi già identificabili, è il senatore Franco Crinò, componente del Comitato Regionale del Popolo delle Libertà, il quale, interviene sul comunicato stampa del gruppo “Nova Bovalino. Per il coordinatore regionale “«Nova  Bovalino» si è presentato come un movimento impegnato ad  “immaginare” i cambiamenti necessari per il nostro comune e interessato a non essere “mai complementare”,  cioè  nel senso di  “aggiuntivo”  a qualche movimento politico locale. Questo è giusto, mentre appare forzato il desiderio di essere “alternativo”, perché crea una evidente limitazione per tutti.

Siccome all’interno di Nova Bovalino c’è  anche una significativa presenza di dirigenti del Centro Destra, ci permettiamo di rivolgere un invito e di fare un commento. L’invito è  che quei dirigenti dovrebbero svolgere i  loro ruoli qualificati in una lista di Centro Destra, il commento, che sanno fare meglio di noi, è che il Popolo delle Libertà non è un movimento locale ma è un partito presente a tutti i livelli. Magari, anzi sicuramente, non è organizzato a Bovalino, ma se si rinuncia a farlo, soprattutto in vista delle scadenze elettorali, i  suoi  pezzi prenderanno strade diverse e i più accorti saranno quelli che faranno alleanze con altre aree politiche che possono vantare idee e uomini spendibili e sperimentati. Allo stato c’è una situazione talmente disarticolata che pure  l’Amministrazione Comunale uscente dovrà vedere come sostituire i consensi che ha perso.

Certo, conclude Crinò, i destini di Bovalino e del PDL non dipendono dalla imminente scadenza amministrativa, ma la incapacità, fin’ora dimostrata, di mettersi insieme potrà essere superata innanzitutto con uno sforzo nostro e poi, con l’intervento del Coordinatore Provinciale Onorevole Foti. Fermo restando una verifica sulle compatibilità di candidature e programmi, c’è bisogno per tutti di confronto e di alleanza, che non si possono fare solo con chi dice di avere le liste già pronte anche se ciò non è vero”.