Convocazione Consiglio comunale 29 dicembre 2011
Il documento dei consiglieri di maggioranza    Fuoco incrociato tra Maesano e Vadalà 
I commenti di Nova Bovalino e Francesco Perrone 
  Il commento di Mimmo Agostini
E' già partito il toto-assessori           Ah! Si! No! Le dichiarazioni sui giornali non sono sempre importanti di Mimmo Agostini
Per Maesano e Muscari "si specula sulle nostre posizioni assunte con dignità personale, professionale e politica"

 

PRECISAZIONI "ESSENZIALI" DEGLI EX ASSESSORI MAESANO E MUSCARI.
Si specula sulla nostra posizione assunta con dignità personale, professionale e politica.

Bovalino, 6 gennaio 2012

Continuano le “precisazioni” da parte di consiglieri comunali che nella seduta consiliare del 29 dicembre, hanno fatto dichiarazioni. Per Vincenzo Maesano e Antonio Muscari “vi è in atto un tentativo maldestro e fuorviante, messo in scena da alcuni membri dell'attuale maggioranza amministrativa – originaria e rinnovata –, di speculare sulla posizione assunta con dignità personale, professionale e politica dei due dimissionari. In tal senso, è necessario ribadire – se caso mai ce ne fosse bisogno – che il gesto delle dimissioni è un atto politico grave e responsabile che scaturisce da un percorso politico posto in essere dai sottoscritti, unitamente ad altri assessori e consiglieri della stessa maggioranza (sic!),  che è iniziato dalla seduta consiliare del 31/12/2010 e continuato con diversi richiami ad una parte della maggioranza per contestarne l'atteggiamento autoritario, non rispondente alle esigenze della collettività ed ancora lontano da quel programma politico-amministrativo presentato agli elettori, alle elezioni comunali del Marzo 2010” Non “beghe”, asseriscono i due consiglieri “o problemi personali come insinuato da più parti e prova di ciò sono le continue richieste di nomina di un Capogruppo di Maggioranza,  la mancata comunicazione di azioni amministrative importanti alla Giunta Municipale o, ancora, la mancata discussione di importanti temi, quali: le problematiche degli edifici scolastici e dei servizi scolastici essenziali; la razionalizzazione dei servizi e delle risorse comunali alla stregua dei principi enunciati dall'art. 97 della Costituzione e dalle nuove normative di legge. A ciò si aggiungano: l'aver rinviato, per l'ennesima volta, l'approvazione di importanti regolamenti comunali – sollecitati anche dagli Uffici comunali per rendere più efficienti e razionali i servizi - quali il Reg. delle Entrate Tributarie, Reg. TARSU, Reg. Servizio Idrico, Reg. Cosap, Reg. URP, da molto tempo preparati dai dimissionari e già discussi con le minoranze consiliari; non aver voluto, da oltre cinque mesi, la messa in sicurezza delle strade e degli incroci comunali – in tal senso si vedano i solleciti prot. 2897 del 28/03/2011, prot. n. 10812 del 14/10/2011, prot. 10692 del 10/11/2011 e prot. n. 11409 dell'01/12/2011; l'aver procrastinato, senza motivo alcuno, sino al 22/11/2011 – data nella quale si è finalmente approvato l'atto d'indirizzo (prot. n. 11069) – la problematica relativa all'ampliamento del cimitero nuovo; la mancata discussione, seria ed organica, delle problematiche dei lavoratori e dei precari in servizio presso il Comune di Bovalino.

Secondo i dimissionari, non aver discusso, dialogato e non essersi confrontati su tali problematiche è un fatto politico grave ed, in tal senso, ha riguardato per lungo tempo – basta vedere la condivisione dei passaggi più importanti, con le note di cui sopra – altri esponenti vecchi e nuovi della maggioranza (sic...!).

A ciò si deve aggiungere che le dichiarazioni del Sindaco e di altro esponente della maggioranza, tendenti a sminuire e far passare in secondo piano le dimissioni e le relative motivazioni di due esponenti della Giunta Municipale è fuorviante, perchè vuole distogliere l'attenzione da ciò che si è contestato durante il percorso politico intrapreso dai dimissionari, spostando la stessa su altri fatti, quali la necessità di condivisione e dialogo con tutte le forze consiliari sui problemi del paese (sic!).

Qualcuno direbbe la domanda sorge spontanea.....!

Come mai il dialogo, il confronto e la condivisione non è stata cercata o, meglio, concessa - viste le ripetute e continue richieste (note prot. n. 5369 del 13/06/2011 e prot. n. 8930 del 21/09/2011, riunione di maggioranza del 16/12/2011, seduta consiliare del 31/12/2010 e del 30/11/2011) – ai due dimissionari e ad altri membri della maggioranza?

Come mai solo adesso si parla di senso di responsabilità di tutte le forze consiliari per la condivisione dei problemi del paese, quando per quasi due anni si sono rispedite al mittente le richieste di collaborazione avanzate dalle stesse minoranze? 

La risposta a queste domande è unica ed inconfutabile ossia l'estremo tentativo di una parte della maggioranza – ormai lontana dagli originari propositi e dalle esigenze della collettività - di evitare l'unica strada percorribile, vale a dire le proprie dimissioni.

In tal senso, si devono leggere le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali che – come in uno scenario già ben consolidato e precostituito – hanno voluto speculare sull'atteggiamento dei dimissionari, al fine di metterli in cattiva luce e cercare, in tal modo, di simulare la propria incoerenza politica e personale.

Rinnegare le offese personali e le critiche politiche avanzate sino all'altro giorno tra esponenti della maggioranza vecchi e nuovi e della minoranza – oggetto di interventi in Consiglio Comunale (in particolare la seduta del 21/03/2011), di articoli e comunicati stampa sui quotidiani, di comunicati del gruppo di maggioranza, di “interventi” su pubbliche vie, piazze e locali pubblici – non hanno nulla a che vedere con il senso di responsabilità, ma con quello della convenienza politica e personale.

Quanto sopra, è frutto di una logica politica vecchia e da zibaldone che vuole agire in modo non curante degli interessi dei cittadini e delle regole più elementari della democrazia.”