Convocazione Consiglio comunale 29 dicembre 2011
Il documento dei consiglieri di maggioranza    Fuoco incrociato tra Maesano e Vadalà 
I commenti di Nova Bovalino e Francesco Perrone    Il commento di Mimmo Agostini
E' già partito il toto-assessori  
 
       Ah! Si! No! Ni! Mah! Le dichiarazioni sui giornali non sono sempre importanti di Mimmo Agostini
Per Maesano e Muscari "si specula sulle nostre posizioni assunte con dignità personale, professionale e politica"
Mazzone e Ferrò assessori dopo le dimissioni di Maesano e Muscari? Non è tutto chiaro, ancora
Mazzone e Ferrò entrano in giunta. Per il Vicesindaco ancora mistero

 

NEL TOTO ASSESSORI PREVALGONO I NOMI DI MAZZONE E FERRO'. MA NON E' DETTO ANCORA, PER PENSARE DI STARE NEGLIO OCCORRONO STAMPELLE. MA SI ROMPERANNO ALTRE. UN VERO PROBLEMA.

Bovalino 4 gennaio 2012

C’è attesa in paese per conoscere i nomi dei due consiglieri che andranno a sostituire gli assessori dimissionari Vincenzo Maesano e Antonio Muscari. L’attesa, è voce generale, dovrebbe essere ufficializzata il giorno dell’Epifania. Il motivo, secondo accreditati “profeti” della politica locale, è in sintonia con le decisioni che il Sindaco Tommaso Mittiga ha, nel recente passato, preso in più di una occasione: la revoca della nomina ad assessore e vicesindaco del dottore Domenico Vadalà (14 febbraio festa degli innamorati), le dichiarazioni per le dimissioni dei due consiglieri-assessori (festività natalizie). Logico quindi credere che la Befana munita di scopa e con un sacco pieno di doni, ma anche di cenere e carbone, regalerà a Bovalino i sostituti dei due professionisti. Sol che, non è tutto così semplice come i “profeti” preconizzano, perché il percorso fin qui usato dal sindaco e dai suoi collaboratori più vicini, è stato quello della consistenza delle singole preferenze, ad eccezione del consigliere primo eletto  Francesco Filippone (152 preferenze), stranamente rimasto sempre "fuori". Il secondo, Maria Rosa Caminiti (139 preferenze) è assessore; il terzo, Domenico Vadalà (125 preferenze) era stato premiato con doppio decreto (assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco), il quarto Vincenzo Maesano (122 preferenze) si è dimesso; il quinto Francesco Signati (119) è presidente del Consiglio Comunale; il sesto Muscari Antonio (117) si è dimesso da assessore; il settimo Rocca Ferdinando (112 voti) è assessore; l’ottavo Mario Ientile (106 preferenze) è stato per un breve periodo presidente del Consiglio e poi, non ha inteso ricoprire alcun incarico, pur assicurando il proprio indispensabile e opportuno sostegno per la migliore concretezza degli atti amministrativi; il nono è Sergio Delfino (98 preferenze) assessore. La logica vorrebbe che al decimo, Tommaso Mazzone (92 preferenze), senza incarichi o deleghe, toccasse l'assessorato e così all’undicesimo, Giuseppe Ferrò (75 preferenze) attualmente senza ioncarichi.  I “profeti quindi non avrebbero bisogno né di carte né di spremersi le meningi. Se il metodo utilizzato dal primo cittadino è quello del “premio” per chi ha contribuito di più alla vittoria (28,39% dei voti), i due nuovi assessori dovrebbero essere per l'appunto Tommaso Mazzone e Giuseppe Ferrò, posto che Francesco Filippone fosse intenzionato a restare “fuori”. “Elementare Watson”, direbbe Sherlock Holmes ma in politica le “gravidanze” sono dolorose ed anche chi non “aspetta”, è convinto di avere le “doglie”, e sono forti e strazianti! Al capezzale dell’ammalato accorrono gli amici, quelli veri. E’ ai funerali che si precipitano tutti, amici e no! In politica però è ben diverso e fa anche piacere sentire voci dissidenti ma costruttive: pane al pane e vino al vino. Ma nella cittadina di Bovalino le parole servono per rendere più velenoso il percorso amministrativo e quindi è possibile assistere ad una staffetta a quattro, non, come sarebbe logico, a due. Le dichiarazioni ascoltate e trascritte nel verbale di alcuni consiglieri nella seduta del 29 dicembre hanno detto e non detto. I "ni" sono stati superiori ai "si" ed ai "no". Anche le dichiarazioni sulla stampa sono state fumus per gli allocchi. Se la ragione del bene comune prevarrà, stiamo per vivere una stagione operativa, ma se passa la volontà del consenso personale, cattive stagioni si prevedono per la città. Potrebbe essere, allora,  ancora una volta la strategia accreditata al dottor Mario Ientile: proporre un “candidato”, lasciando la scelta del secondo al sindaco. Ed è proprio questo che, si dice, potrebbe determinare tensioni all’interno della coalizione di maggioranza. E dopo le dichiarazioni tortuose ed affettuose, quasi di innamoramento,  di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, c’è da aspettarsi di tutto. Anzi, di più.