Convocazione Consiglio comunale 29 dicembre 2011
Il
documento dei consiglieri di maggioranza
Fuoco incrociato tra Maesano e Vadalà
I commenti di Nova Bovalino e Francesco Perrone
Il
commento di Mimmo Agostini
E' già
partito il toto-assessori
Ah! Si! No! Ni! Mah!
Le dichiarazioni sui giornali non sono sempre importanti di Mimmo Agostini
Per Maesano e Muscari "si specula sulle nostre posizioni assunte con dignità
personale, professionale e politica"
Mazzone e Ferrò assessori dopo le dimissioni di Maesano e Muscari? Non è tutto
chiaro, ancora
Mazzone e Ferrò entrano in giunta. Per il Vicesindaco ancora mistero
NOVA BOVALINO E FRANCESCO PERRONE INTERVENGONO SUL DOPO CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 DICEMBRE 2011
Bovalino 2 gennaio 2012
Tiene banco la discussione aperta dopo l’ultimo consiglio comunale del 29 dicembre scorso. Le “frecciate” ed i distinguo da parte dei singoli consiglieri e dei ruppi consiliari, sono state raccolte da partiti e movimenti con evidente stato di preoccupazione per via delle difficoltà finanziarie in cui versava e versa, in modo più evidente, il Comune dopo i tagli governativi. Per Nova Bovalino “Il voluto e mal celato ottimismo del Sindaco all’apertura dell’ultimo Consiglio Comunale è stato smentito dagli accesi interventi dei consiglieri di maggioranza (vecchi, nuovi e riacquisiti) ed ha innalzato il livello di confusione che da sempre regna all’interno dell’amministrazione comunale.
Il pubblico presente, ad un certo punto, non riusciva più a tenere il conto dei consiglieri facenti parte della maggioranza e dell’opposizione: ogni intervento registrava , infatti, ingressi e fuoriuscite dai due schieramenti.
Lo scontro verbale, affermano gli aderenti al movimento, tra gli ex vicesindaci, per vari motivi usciti dalla Giunta, produceva tensioni ed accuse sull’operato degli stessi, “sensibilizzando” imprevedibilmente anche una dichiarazione di sostegno all’esecutivo da parte dell’estremo oppositore Savica. La confusione è totale.
Anche il distinguo, apparentemente furbo ma realisticamente sciocco, elaborato dal Sindaco nel definire i consiglieri di opposizione quale forza di minoranza, non è stato altro che un tentativo di “captatio benevolentiae” subito bocciato con forza dai consiglieri Tramontano e Zurzolo.
Nova Bovalino è stata e sarà sempre “opposizione” per dare una risposta concreta ai cittadini che l’hanno votata e scelta come seconda forza politica della città” “soltanto adesso, il Sindaco si è reso conto di non poter raggiungere degli obiettivi concreti prendendo atto di una poco lungimirante scelta dei suoi candidati, di un ondivago sostegno al suo esecutivo e di una conclamata impotenza nei confronti dei cittadini che attendono ormai da lungo tempo una adeguata gestione della cosa pubblica; né il primo cittadino può trovare una sponda sicura nell’appoggio di alcuni consiglieri, a mo’ di puntello all’esecutivo, perché tale sostegno scaturisce da motivazioni che nulla hanno a che fare con il perseguimento di un programma amministrativo, essendo esclusivamente dettate da sentimenti di contrasto con altri membri della maggioranza ovvero dallo spauracchio di una nuova tornata elettorale”. Toni distensivi e più marcatamente politici vengono dati al dottor Ientile: “una delle poche espressioni di garanzia in termini di competenza e di capacità di gestione, il quale oltre a confermare la natura del suo impegno politico, fino ad oggi caratterizzato dal rifiuto di ogni ruolo istituzionale (sia in seno alla Giunta che in seno al Consiglio), ha dichiarato di non volere mai più prendere parte a future esperienze elettorali ed amministrative”, per la qualcosa Nova Bovalino “prende atto della situazione in cui versa l’amministrazione comunale e si chiede quale sia il ruolo di ognuno in seno al Consiglio chiarendo, una volta per tutte, le posizioni e, di conseguenza, le responsabilità di ogni consigliere”. Francesco Perrone, subentrato al dimissionario Antonio Carpentieri, riconferma la sua volontà di confrontarsi con i vari interlocutori politici che a mano a mano mi sono presentati per il piacere di confrontarsi ed interagire faceva nascere in me quella che chiamano passione politica.. Per questo motivo: “i teatrini fatti di falsi sorrisi, di ammiccamenti suggestivi tra un politico e l'altro, la voglia di emergere, magari avvalendosi di capacita dialettiche che servono solo per farsi pubblicità e vendono fumo e aria fritta, devono finire” Per questo motivo, spiega Perrone, “se decidiamo di metterci l’impegno giusto le cose miglioreranno certamente”, Certo, continua, “in questo paese quella che manca è un educazione civica che di base latita per un discorso meramente culturale, ma non facciamo niente per sensibilizzare la gente ad essere rispettosi del proprio paese” e, conclude con una immagine calcistica: “non il takle in scivolata, ma la giocata tecnica è quella che dimostra quanto tu sappia praticare il calcio, senza fare male a nessuno, ma giungendo ugualmente in porta. Dunque essere propositivi sempre non distruttivi e dialogare; la gente non è stupida, capisce sempre come stanno le cose!”.