IL COMUNICATO STAMPA DI DAMIANO SCIMONE
Bovalino, 27 febbraio 2010
"Col
presente comunicato stampa avviso tutta la cittadinanza di Bovalino che per
gravi motivi di salute di mia moglie e, per la molteplicità di liste
presentate, non mi sembra corretto, per il paese, aggravare la situazione e
determinare un sindaco al dieci o venti per cento, devo mio malgrado mollare e
uscire per questa tornata, dalla scena politica di Bovalino.
Ringrazio di vero cuore tutti coloro che sarebbero stati candidati con la mia lista civica, “INSIEME PER BOVALINO”, per la loro disponibilità dimostrata. e posso garantire la loro grande onestà, serietà e di grande professionalità nulla togliendo agli altri candidati delle altre liste, anche se durante il cammino che portava ad oggi ultimo giorno per la presentazione della lista, via molti mi hanno tentato di boicottaemi, con pretesti vari.
Sapevo che la politica è fatta di squali ma non pensavo a tal punto.
Ai cittadini che avevano posto la fiducia sul mio nominativo porgo a tutti indistintamente un caloroso abbraccio ed una stretta di mano e con l’augurio che chi rappresenterà nel futuro questo paese possa veramente imboccarsi le maniche per sopperire a tutti i bisogni della cittadinanza e con più accortezza del passato per uno sviluppo nella chiarezza dell’amministrare un paese quasi all’abbandono.
Per concludere era mia intenzione creare una grande lista con in seno tutti gli uomini che credono di voler bene al paese, ma non ci sono riuscito pur avendo invitato una diecina di persone che bene o male nel passato hanno avuto a che fare con la politica paesana, come ad esempio alcuni dei precedenti sindaci, ma non è stato accolto l’invito, forse perché il mio programma era troppo trasparente e di sicura risoluzione dei problemi da sanare in tutto il paese compreso in maniera prioritaria le contrade e le frazioni.
Comunico ancora che nonostante la mia uscita politica per questa tornata elettorale, dichiaro sin da ora che collaborerò ugualmente con le forze sane e con quelle che vogliono bene al paese. Secondo me non bisogna guardare a chi farà il sindaco o da dove proviene, ma a chi sarà in grado di farsi avanti con grande umiltà e nella consapevolezza di essere non vorrei dire il servo di tutti ma quasi, perché l’umiltà e quella medicina giusta per far decollare ed andare avanti il paese, perché oggi non bastano solo le parole ma ci vogliono fatti chiari e cittadini non abbandonati".