INTERVISTA ALL'EX SINDACO FRANCESCO ZAPPAVIGNA
Bovalino 11 ottobre 2010
Le dichiarazioni del consigliere di maggioranza Mario Ientile durante la seduta consiliare del 30 settembre scorso, hanno innescato una miccia che, dalle reazioni da parte della minoranza ma anche di alcuni esponenti della maggioranza, potrebbe provocare una deflagrazione tale da mettere in serie difficoltà l’esecutivo guidato da Tommaso Mittiga. Prima “Nova Bovalino”, oggi Francesco Zappavigna, sindaco dal 2005 al 2010, esprimono perplessità sulla continuità amministrativa.
Secondo lei, dott. Zappavigna, c’è veramente da temere una debacle della maggioranza?
Sentita la lunga autocritica dell’ex presidente del consiglio comunale nella seduta del 30.09.2010, osservo che alcune affermazioni portate avanti dal dott. Ientile sono condivisibili, ma, certamente, non quella di dichiarare un secondo dissesto finanziario (il primo è stato fatto nel 1995). Di ciò, il dott. Ientile, ne era convinto fin dalla tornata elettorale dell’anno 2005 nella quale correva per come candidato sindaco ma fortunatamente per i cittadini bovalinesi non ha vinto. Per cinque anni (aprile 2005-narzo 2010), con tanti sacrifici e tante difficoltà, il Comune di Bovalino è stato da me guidato senza dichiarare alcun dissesto. Certamente non mancavano i debiti riconosciuti o da riconoscere e, nonostante ciò, la mia amministrazione oltre ad aver garantito tutti i servizi in termini accettabili e, qualcuno, anche in modo eccellente (vedi l’erogazione dell’acqua potabile), è riuscita ad abbassare nell’anno 2007 le tariffe sui rifiuti solidi urbani del 12% grazie al lavoro svolto per recuperare fondi sull’evasione.
Intanto, Ientile nella sua lunga dissertazione sullo stato dell’arte del comune ha detto chiaro e tondo che è difficile governare e ci vuole coraggio per prendere delle decisioni drastiche.
Oggi posso affermare, con carte alla mano, che non c’è necessità di parlare di dissesto finanziario, in quanto, guardando l’avanzo di amministrazione e la consistenza della cassa (circa cinque milioni di euro, anche se buona parte già destinati ad opere già appaltate) al momento del passaggio tra la mia amministrazione e l’attuale, ci si rende conto che non ci sono le condizioni tecnico economiche per dichiarare un secondo dissesto che arrecherebbe un danno incredibile per tutta la comunità bovalinese (vedi blocco delle assunzioni, tariffe portate al massimo di legge, ecc.,), per cui sono convinto oggi più che mai che bisogna continuare in quel risanamento finanziario iniziato dalla mia amministrazione altrimenti peggioreremo a vista d’occhio come d’altronde sta succedendo ad appena cinque mesi dalle elezioni.
Quindi i problemi ci sono e sono anche grossi
Non si può pensare che i problemi si risolvano da soli. Il nostro Comune ne ha davvero tanti. Sindaco, assessori, consiglieri si dessero una regolata per recuperare tutte quelle entrate necessarie per il mantenimento quantomeno dignitosi dei servizi. E’ impensabile non gestire i problemi mettendo la testa sotto la sabbia: in pochi ancora hanno capito che l’ente Comune per sopravvivere deve essere gestito con rigore, trasparenza, legalità e con metodi aziendali moderni.
Si sta parlando tanto della municipalizzata “Multiservices” alla quale è stata prorogata la convenzione. E’ stata sua l’idea di costituirla, nel 2007. E’ proprio vero che non funziona?
La “Multiservices” poteva e può essere la novità per risolvere tanti problemi inerenti i servizi e può dare occupazione stabile a tanti padri di famiglia. L’attuale amministrazione, della Multiservices ne ha fatto il suo cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, sostenendo la chiusura immediata della stessa in caso di vittoria. A distanza di cinque mesi dobbiamo prendere atto che l’Azienda non è stata chiusa ma lasciata, come gli altri servizi, abbandonata a se stessa, senza un consiglio d’amministrazione e senza una mirata programmazione. La cosa più grave è che ancora non è stato approvato il bilancio di previsione però guarda caso sempre nella seduta del 30 settembre la maggioranza ha proposto ed approvato la proroga dei servizi di raccolta rifiuti solidi urbani. La tanto contrariata azienda ala fine è l’unica soluzione ai tanti mali. Mi chiedo: cosa ne vuole fare l’attuale maggioranza? Gestirla come va gestita un’azienda degna di tale nome o chiuderla?
Lei pensa che dalla Multiservices dipende la continuità dell’amministrazione
L’importante è che si decida a fare l’una o l’altra cosa, altrimenti chi paga le conseguenze è sempre la collettività in termini di disservizi e d’immagine; ne sono sempre più convinto che se l’azienda è gestita bene può essere di grande aiuto per la soluzione di tanti problemi. Gestire con rigore ed equità spesso significa diventare impopolari ma certamente significa pure volere bene alla collettività; non gestire o gestire in modo disorganizzato certamente non significa essere popolari a a lungo andare non significa essere benvoluti.
E’ proprio così pessimista?
Mi auguro per il bene di tutti che gli attuali amministratori trovino la via giusta per governare in modo adeguato, risolvere le varie problematiche che assillano da un trentennio il nostro comune, senza nascondere dietro ad un dissesto inesistente i loro problemi politici e organizzativi, viceversa che provvedano a tirare le debite conclusioni per il bene di tutta la comunità.