GRAZIELLA POLLIFRONE CHIARISCE LA MANCATA PRESENTAZIONE DELLA LISTA
Graziella
Pollifrone chiarisce i motivi della mancata presentazione della lista “Se
qualche singolo componente del gruppo ha intrapreso altri “percorsi”, questa
scelta è da considerarsi la conseguenza di una decisione personale che non può
essere in alcun modo associata al progetto che faticosamente stavamo costruendo”
La situazione sociale ed economica in cui versa la mia città ha fatto nascere
in me la convinzione che occorreva pianificare una proposta politico-
programmatica seria ed innovativa da sottoporre alla valutazione degli elettori
bovalinesi alle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 marzo. Così,
assieme ad alcuni amici, ho cercato di costruire un gruppo in grado di offrire
le adeguate garanzie sotto il profilo della competenza e, soprattutto, della
moralità.
Sono convinta, infatti, che la difficoltà non sta tanto nella stesura di un
programma elettorale esaustivo, quanto nell’individuazione degli interpreti di
quest’ultimo: le idee viaggiano sulle gambe delle donne e degli uomini di buona
volontà. Desideravo, pertanto, trasferire nella gestione della cosa pubblica
non soltanto la mia esperienza professionale, ma in particolare la gioia, la
forza, l’impegno e la voglia di fare di una donna che non si rassegna, che
vuole offrire ai propri figli, e non solo, una città più bella, più pulita,
più attenta ai loro bisogni e, quindi, capace di garantire un futuro migliore
per tutti. Non accettavo, e non accetterò mai, l’idea che il mio paese possa
essere tristemente noto soltanto per fatti di cronaca nera. Credo che la
Bovalino di Camillo Costanzo, dei La Cava, dei Ruffo, delle molteplici
organizzazioni culturali e sportive, sia in grado di esprimere qualcosa di
meglio. Ero e sono convinta che non è mai troppo tardi per invertire la rotta,
per voltare pagina e pianificare un futuro migliore per i nostri figli. Per
questo motivo ho tentato di costruire un progetto amministrativo coinvolgendo
persone con differente estrazione politica e culturale, ma tutte animate da
buona volontà, voglia di fare e amore per Bovalino. L’obiettivo era quello di
mettere assieme tutte le forze sane della città, al fine di evitare
un’eccessiva frammentazione che avrebbe inevitabilmente pregiudicato la
coesione sociale e favorito un ulteriore avvelenamento del clima: non si può
amministrare un paese con il 20% dei consensi e, quindi, avendo contro l’80%
della popolazione. Con il trascorrere dei giorni (ahimè!) ho dovuto constatare
che non vi era alcuna disponibilità al dialogo, anche da parte di coloro che si
propongono come “il nuovo”. Così, di comune accordo con gli amici del Movimento
di Bosco, quelli del Nuovo Psi e i singoli cittadini che avevano condiviso il
nostro progetto abbiamo deciso di non partecipare a questo gioco al massacro che
(spero di sbagliarmi) non determinerà nulla di buono per la nostra città. Se
qualche singolo componente del gruppo ha intrapreso altri “percorsi”, questa
scelta è da considerarsi la conseguenza di una decisione personale,
evidentemente in contrasto con lo spirito del gruppo che mi onoro di
rappresentare, la quale non può essere in alcun modo associata al progetto che
faticosamente stavamo costruendo.Spero che in futuro si possano realizzare le
condizioni politiche necessarie per l’attuazione delle nostre idee, così,
assieme agli amici che ancora ci credono, riprenderemo il cammino.