SBLOCCATO IL FERMO DELLA RACCOLTA DEI RIFIUITI. SI POENSA ORA ALL'ISOLA ECOLOGICA DI CONTRADA "COTTURA"

Bovalino 31 gennaio  2012

Mentre era in corso la conferenza stampa voluta dall’assessore all’ambiente Sergio Delfino, i camion della spazzatura facevano il pieno di rifiuti accumulati, dal giorno dello sciopero, su tutto il territorio comunale. “Il nostro comune ha due camion che lavorando a pieno ritmo, ha detto l’assessore, riescono a prelevare dai cassonetti fino a 90 quintali. Abbiamo anche un camioncino che utilizziamo per le periferie e per i vicoli che ne preleva circa 35 ed una moto Ape per i cestini. Un lavoro giornaliero di circa 1 tonnellata di rifiuti. Tanto ne smaltisce la popolazione bovalinese”. Ma gli operai lavorano soltanto per tre ore al giorno, come è possibile riuscire a fare la pulizia totale? “Ci stiamo impegnando”, ha risposto Delfino “credo che riusciremo a posizionarli con qualche ora in più. Dobbiamo sistemare la spazzatrice ma abbiamo difficoltà economiche”. Alla conferenza partecipa anche il sindaco Mittiga che elogia il suo assessore “per l’impegno e la professionalità” ed assicura “che il progetto dell’isola ecologica sta per andare in porto”. Una prospettiva per Bovalino. La presenza della geologa Liliana Ielasi, nominata Presidente della Commissione Ecologica del Comune e prossimamente consulente del sindaco, probabilmente proprio per presiedere al progetto dell’”isola ecologica” che, dovrebbe risolvere i problemi dei rifiuti ingombranti sia di Bovalino che del territorio. Perché, è bene saperlo, affinché un’isola ecologica riesca a portare “benessere” economico, è necessario che vengano accumulate diverse centinaia di tonnellate di frigoriferi, lavatrici, televisori e quant’altro di elettrico ed elettronico. Per fare un esempio,  da un solo frigorifero smaltito in modo corretto si possono ricavare 28 chili di ferro, sei di plastica e tre di rame ed alluminio. Non sono favole ma è scientificamente provato e sostenuto in modo chiaro dal Coordinamento dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), di cui moltissimi non sono nemmeno informati. Da un sondaggio condotto la scorsa primavera dall’Ipsos, per conto di Ecodom, il  Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclo degli elettrodomestici, ha messo in lucE proprio la scarsissima informazione che ancora regna tra vi cittadini per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche. Dalla ricerca emerge che soltanto il 14% dei 1206 intervistati sa che sono i Raee.: R1 freddo e clima: frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda acqua; R2 grandi bianchi: lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, ecc.; R3 TV e monitor; R4 piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione e altro; R5 sorgenti luminose. In un anno però soltanto 265 mila tonnellate di rifiuti elettronici su 800 mila vengono smaltite. Le isole ecologiche, sotto questo aspetto, potrebbero diventare delle vere e proprie “isole del tesoro”. E non sfugge capire che si tratta di “affari d’oro” Un tesoro che oggi, purtroppo, finisce il fumo perché non correttamente smaltito. Lo sta dicendo a chiare lettere il Presidente della Provincia Raffa che è alla ricerca di fondi per la creazione di isole ecologiche consortili. Ma non bastano, bisognerebbe che si riciclasse in loco. E qui il problema diventa più difficile proprio perché quasi tutti i comuni della zona segnano “rosso” e non si può fare tutto “gratis” con i soli fondi europei. Intanto staremo a vedere se tra qualche mese, come ha sostenuto il sindaco ed anche l’assessore Delfino, si risolverà il problema dell’”isola ecologica”. Una cosa che in parte aveva previsto l’ex sindaco Zappavigna, ma sfumata proprio per la mancanza di “liquidità”. I pochi soldi disponibili basterebbero soltanto per fare “informazione”. Intanto, però, un consiglio possiamo darlo ai nostri lettori che sono cittadini della nostra terra: Dal 18 giugno del 2010 è in vigore per le apparecchiature elettroniche, elettriche e per gli elettrodomestici il regolamento “uno contro uno”. I distributori hanno l’obbligo di ritirare i vecchi apparecchi nel momento in cui un cliente acquista un prodotto analogo nuovo. Sono coinvolti anche quelli che fanno televendita on-line  . Insomma, se acquistiamo un nuovo televisore o un Pc ma anche un cellulare possiamo consegnare il vecchio al rivenditore il quale gratuitamente lo ritirerà e sarà poi obbligato a consegnarlo preso i centri di raccolta autorizzati, come l’”isola ecologica” che se Dio vorrà sarà in località “Cottura”.