MA QUANDO SI PARLERA' DEI LAVORI PUBBLICI?
Bovalino 23 ottobre 2010
Le dichiarazioni, tardive, rese note dal consigliere
comunale di minoranza Domenico Savica ad alcuni organi di stampa, hanno riaperto
la discussione, già abbastanza animata durante il consiglio comunale del 30
settembre nel quale il Savica era assente sembra per motivi familiari, sulle
effettive condizioni finanziarie del Comune, sulla municipalizzata "Bovalino
Multiservices" (operativa, per deliberato consiliare, fino al 31 dicembre 2010)
ma hanno anche allargato il dibattito sulle opere pubbliche incompiute o mai
iniziate o in attesa di definizione. Ieri mattina, insomma, nei bar e lungo il
corso Umberto, con la scusa del commento circa le affermazioni del Savica,
consigliere d'opposizione per quattro anni durante l'Amministrazione guidata da
Camillo Ammendolea (1996-2000) e nel'ultimo scorcio di quella legislatura,
passato alla maggioranza e promosso Assessore ai Lavori Pubblici, non si è fatto
altro che discutere di opere importanti che dovevano già essere ultimate
(Castello medioevale di Bovalino Superiore, Chiesa dello Zopardo, Centro
polifunzionale, Palatenda, Biblioteca "La Cava", Corso Umberto I). Di certo
viene evidenziato che l'attuale amministrazione guidata da Tommaso Mittiga si
trova a governare la città da sette mesi e le opere citate non appartengono a
questa gestione. Di certo però c'è anche il fatto che sia Mittiga, sia Mario
Ientile, sia Francesco Signati sia Ferdinando Rocca, hanno fatto parte della
minoranza dal 2005 al 2010 e che quindi di queste opere avrebbero dovuto essere
a conoscenza sia in termini di "carte" e sia di finanze. Stiamo parlando
di opere pubbliche ma anche di tantissimi euro (forse tre milioni, forse
quattro) "piovuti" per interessamento politico del senatore Franco Crinò
(Castello medioevale, Zopardo e centro polifunzionale) e del consigliere
provinciale Luigi Giugno (palatenda).
Qualcosa, a dire il vero, si era sentita durante la campagna elettorale e
qualche mese prima quando la popolazione della frazione aveva protestato per via
della cementificazione dell'artistica chiesetta dello Zopardo e dei timori
per i lavori al Castello che avrebbero vietato il transito delle automobili. Ma
fu una querelle brevissima, rientrata appunto perché si erano fermati i lavori.
Il Savica, da quanto abbiamo letto, non parla più di questo aspetto
amministrativo, impegnato a sostenere l'inutilità della "Multiservices" e
l'urgenza della sua chiusura, proprio per un fatto meramente economico. Tre mesi
di continuità, con il CdA nominato di fresco, secondo il consigliere
d'opposizione, sarebbero pertanto lunghissimi e dannosi per le casse
comunali e per i cittadini. Problemi su problemi che andrebbero chiariti dalla
maggioranza per non attivare nella popolazione illazioni che in un momento di
forti contrasti sociali a livello nazionale, potrebbero creare malcontenti e
inutili polemiche. (Simone Alliva)