PER LA STABILIZZAZIONE DEI 26 LSU ED LPU SI DISCUTE MA NESSUNO SA COME FARE PER LA LORO SISTEMAZIONE

Bovalino 2 ottobre 2010

Nel vivace consiglio comunale del 30 ottobre, si è parlato, tra l'altro, all'interno di un più ampio discorso del bilancio di previsione per il periodo di gestione amministrativa, della situazione dei 26 Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità. La storia è nota: da 12 anni questi “giovani” (molti nel frattempo sono diventati  mamme e papà), lavorano  a contratto, per trenta ore settimanali, con fondi regionali, e senza contributi previdenziali ma con l'onere di presentazione per gli stessi del mod. 730, presso la sede comunale di Bovalino nei vari uffici. Inseriti come “lavoratori utili”, con il tempo hanno “occupato” importanti ed indispensabili uffici, tanto da non poterne più fare a meno. Il problema però è finanziario. Il sindaco pro tempore, Francesco Zappavigna, prima delle elezioni del 2010, aveva aderito al bando regionale per la stabilizzazione di tutti i cosiddetti precari. Il bando fu accettato e pubblicato sul BURC nel mese di settembre di quest'anno, per un contribuito complessivo da parte della Regione di circa un milione di euro per la durata di cinque anni. A parere dell'attuale amministrazione, l'onere del Comune è insostenibile per tutti gli LSU e LPU e la critica per l'ex sindaco Zappavigna e la sua giunta è stata spietata. I ragionamenti fatti da  Mario Ientile e condivisi dalla maggioranza, rispondono a una logica squisitamente finanziaria: 26 persone che prestano la loro opera a tempo pieno,  hanno un costo considerevole stimato per il comune in 400 mila euro l'anno mentre le casse comunali, specialmente con le difficoltà finanziarie attuali, non lo consentono, nonostante il contribuito regionale stimato in 200 mila euro l'anno. Che fare? Nessuno, è stato detto anche da parte del sindaco Mittiga, ha intenzione di mandare a casa i lavoratori, ma è necessario trovare i fondi, anche se molti dipendenti dal 2004 sono già andati in pensioni ed altri lo faranno nel 2011. Se così è il Comune risparmierebbe quella somma necessaria per la stabilizzazione di tutti a full time. A quanto ci è dato sapere, nella giornata successiva al consiglio comunale i lavoratori avrebbero avuto una riunione per fare il punto su tutta la questione ed a giorni ci dovrebbe essere un più approfondito dibattito alla presenza dei sindacati e degli stessi amministratori.