"NOVA BOVALINO" RICORDA PAOLO BORSELLINO
Bovalino 18 luglio 2010
“In occasione del 18° anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, torna, pressante, l’umana esigenza di rivolgere, a nome del Movimento politico-culturale Nova Bovalino, un doveroso quanto sentito omaggio alla memoria del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Palermo, Paolo Borsellino, e dei cinque agenti della Polizia di Stato che lo proteggevano: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, che il 19 luglio del 1992, a meno di 2 mesi di distanza dall’altra gravissima strage mafiosa, quella di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti di scorta, immolarono la loro esistenza sull’altare del dovere istituzionale, per difendere cioè le regole e le leggi della democrazia, la convivenza civile, la sicurezza, la libertà di tutti”. “Anche a distanza di tanti anni, ha proseguito la presidente di Nova Bovalino, Deborah Cartisano, non è possibile cancellare il sentimento di dolore, che colpisce profondamente la nostra anima, per l’ignobile e gravissimo atto di assurda e ingiustificabile ferocia criminale che ha così crudelmente spezzato la vita di un esemplare uomo e magistrato ma anche di cinque giovani ed eroici esponenti delle Forze di Polizia nonché delle loro famiglie e dei loro cari. Il dolore e lo sgomento per la strage di via D’Amelio restano vivi nella memoria di tutti. La inaudita violenza con cui si colpì un magistrato esemplare, costantemente impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata suscitò nel Paese – già segnato dal barbaro attentato di Capaci – una condivisa stagione di lotta contro la brutale spirale mafiosa. Ricordare tutti coloro che hanno pagato con il sacrificio della vita i servigi resi alle istituzioni – conclude Cartisano - contribuisce in modo determinante a diffondere la cultura della legalità contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Iniziative come la “Giornata della Memoria e dell'Impegno” in ricordo delle vittime delle mafie (promossa da “Libera” e da tutti i familiari delle vittime di mafia) e la mobilitazione delle forze sane della società e in particolar modo delle generazioni più giovani testimoniano la funzione rigeneratrice dell’esempio e dell’eredità morale che Paolo Borsellino ci ha lasciato”.
Per Antonio Zurzolo, consigliere comunale di “Nova Bovalino” “La figura di Paolo Borsellino scuote le coscienze e rappresenta un perenne simbolo di eroismo, sensibilità istituzionale, etica della legalità e della libertà”.”Borsellino e’ l’esempio nobile della determinazione, del coraggio e della coerenza nella lotta contro la mafia. La sua lezione dimostra che la battaglia per la cultura dello Stato e della democrazia deve essere combattuta insieme dalle Istituzioni e dalla società civile: l’impegno dello Stato per la legalità si deve avvalere della partecipazione attiva e consapevole dei cittadini”. “La memoria della sua dedizione e passione civica, ha concluso Zurzolo, resta indelebile in tutti e rappresenta eredità preziosa per la mobilitazione della società civile (e in specie delle nuove generazioni ) nell’opporsi e reagire alle intimidazioni e agli attacchi della criminalità”.