Si vivacizza il dibattito all’interno dei partiti e dei movimenti, almeno tra quelli che ancora non hanno già identificato la figura del candidato a sindaco. Sul percorso del dialogo e del confronto si inserisce il Nuovo PSI che attraverso il Presidente ed addetto stampa della sezione “Bettino Craxi” di Bovalino, Nicola La Barbera, fa sentire la voce degli iscritti e dei simpatizzanti.
“In merito alle notizie riportate da qualche quotidiano, precisiamo che il Nuovo PSI, non ha, ad oggi, aderito ad alcuna lista. In qualità di componenti della Commissione elettorale abbiamo avuto è vero, degli incontri preliminari, diremmo quasi un sondaggio, con alcuni gruppi e qualche partito, ma senza sottoscrivere un documento comune. Avevamo inizialmente tentato una lista di partito (Pdl), dato che siamo convinti della necessità del ritorno in campo dei partiti ma le divergenze sorte tra la componente ex AN e quella ex Forza Italia, ha fatto sì che il progetto non avesse più seguito. Abbiamo avuto, è vero, un incontro con i consiglieri di minoranza riscontrando alcuni punti di convergenza, senza però arrivare a niente di concreto. Buone affinità, invece, abbiamo riscontrato con il “Movimento Bosco Sant’Ippolito” con il quale, tra l’altro, collima anche il programma. Non abbiamo mai avuto incontri ufficiali con il PD e siamo ancora in attesami di incontrare l’UDC.
Per quel che riguarda “Nova Bovalino” avevamo inizialmente cominciato un percorso assieme ma abbiamo dovuto fare un passo indietro non condividendo né i metodi né parte del progetto perché, se è vero che è auspicabile l’inserimento dei giovani in politica, è altrettanto vero che non si può mandare allo sbaraglio un gruppo di ragazzi, pur qualificati ma assolutamente digiuni di politica amministrativa e quindi inesperti ed insicuri. Andrebbe, secondo noi, mediato il progetto, unendo ai giovani gente matura ed esperta ma dalla fedina penale immacolata.
Un concetto che non riusciamo a comprendere di “Nova Bovalino”, per esempio, è quella della cosiddetta “bovalinesità”. La società di Bovalino, come è noto, è multietnica e non si può ignorare questa realtà. In passato, per fare il sindaco a Bovalino, era necessario che questi avesse un solo pregio: essere nato a Bovalino. I risultati ottenuti in questi ultimi trenta anni dai sindaci partoriti nella propria casa sono sotto gli occhi di tutti. Chi scrive, è nato in Sicilia, vive a Bovalino da 32 anni, si sente bovalinese ed ama questo paese molto di più dei tanti che qui vi sono nati e che hanno avuto il solo pregio di distruggerlo, sotterrandolo con i dissesti. Ciononostante il Nuovo PSI non ritiene chiusa la trattativa con questa forza giovane e propositiva con cui spera di continuare un sereno e proficuo confronto. Vogliamo precisare, comunque, due cose: non abbiamo alcuna intenzione di confrontarci con chi ha una lista già pronta e si autocandida a sindaco e che cercheremo fortemente il confronto con i partiti perché siamo convinti che una buona e democratica amministrazione deve averli alle spalle a garanzia del percorso politico-amministrativo.