
IL CONSIGLIERE FRANCESCO PERRONE RIFLETTE SULL'ATTIVITA' DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Bovalino, 21 gennaio 2012
Dalle diatribe interne, alle criticità crescenti della cittadina locridea; dai ritardi sulla nomina del vicesindaco ai cassonetti bruciati la notte scorsa; dalle crescenti esigenze della gente alle necessità per il comune di rispondere compiutamente ai bisogni propri cittadini, ci piace ascoltare gli appelli accorati di un consigliere comunale della minoranza, Francesco Perrone, subentrato al dimissionario Antonio Carpentieri e sempre propositivo negli interventi in Consiglio. Orbene, da una circostanza vista in televisione circa l’ iniziativa del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, su “I Borghi vivi” in cui venivano evidenziate come tradizioni, sviluppo turistico, occupazione possano essere elementi determinanti per far rinascere, pensa alla sua Bovalino ed alle sue potenzialità, nella speranza di coinvolgere il primo cittadino e la sua giunta..
“Se non faccio errore, osserva Perrone, ho visto in una ripresa del servizio il sindaco del nostro comune Tommaso Mittiga. Dobbiamo apprezzare il fatto che abbia garantito la sua presenza in questa occasione poiché senza il confronto con gli interlocutori istituzionali e politici sovra comunali gli obiettivi che inseguiamo si allontanano sempre più, ma debbo ancora ricordare che .un servizio fotografico pubblicato sulla stampa in questi giorni ha offerto una visione impietosa dello stato dei lavori o meglio di «abbandono dei lavori» del Castello e della Chiesa dello Zopardo a Bovalino Superiore, quindi nel nostro Borgo, le cose stanno proprio male nonostante ci fosse un finanziamento per la valorizzazione del luogo di qualche milione di euro.” Allora, continua Perrone “mi viene da dire che siamo messi proprio male rispetto alla opportunità date dal Governo e, come è stato detto nel convegno, dalla Provincia. E mi viene da pensare e sperare, conclude il consigliere, che il sindaco Mittiga deve avere un motivo in più per concentrarsi sul problema, per trovare finalmente il bandolo di una matassa che penalizza uno dei borghi storici più interessanti della costa della Locride, più volte bistrattata e schiaffeggiata da scelte sbagliate, oltre la “dimenticanza”.