CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA INTITOLATA AL BRIGADIERE DEI
CARABINIERI ANTONINO MARINO. Il processo - Il discorso del Sindaco Mittiga
Bovalino, 25 maggio 2010
E’
stata una giornata indimenticabile, di grande partecipazione popolare. E’ stata
una festa pur nel triste ricordo del’assassinio del brigadiere dei Carabinieri
Antonino Marino, trentatreenne, comandante la Stazione dei Carabinieri di San
Ferdinando, ma per tre anni al comando della stazione di Platì, medaglia d’oro
al Valor Civile e cittadino onorario di Bovalino. Antonino fu ucciso davanti
alla moglie (ferita) ed al figlio Francesco di sedici mesi, l’8 settembre 1990
al termine della festa dell’Immacolata Concezione.
E’ stata una vera festa ed i cittadini ringraziano il maggiore dell’Arma dei Carabinieri Ciro Niglio, comandante la Compagnia di Locri che ha seguito passo passo, con meticolosa perizia e con il garbo di chi ama l’Arma e quindi tutti gli uomini che vi appartengono, tutte le fasi del cerimoniere ad iniziare dalle brouchures e dai manifesti per terminare con l’organizzazione della parte tecnico-celebrativa di tutta la manifestazione. L’altro artefice è stato senz’altro il sindaco Tommaso Mittiga che ha ereditato l’opera dal sindaco che lo ha preceduto, Francesco Zappavigna. Mittiga ha fatto la sua parte, dando prova di essere in grado di superare le mille difficoltà che vengono richieste quando si tratta di organizzare una cerimonia come l’intitolazione di una piazza, specialmente quando questa viene dedicata ad un servitore dello Stato che è morto per aver fatto fino in fondo il proprio dovere, così caparbio e convinto assertore della legalità e della giustizia anche e soprattutto quando si trattasse di organizzazione criminale come la ‘ndrangheta.
La piazza fin dalle prime ore della mattinata di ieri, transennata nei punti
strategici, si è animata di giovani studenti, gente comune e poi, via via i
sindaci della Locride con i gonfaloni della propria cittadina, le associazioni
dei carabinieri a riposo, il picchetto d’onore che era giunto da Reggio
Calabria, la fanfara dell’Arma, carabinieri in grande uniforme e poi le
autorità: Mons. Femia vicario
del
Vescovo Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, assente per impegni in Vaticano, l’on.le
Maria Grazia Lagana, l’on.le Giovanni Nucera, consigliere regionale, in
rappresenta del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti(assente per
impegni istituzioonali già assunti), Luigi Giugno e Vincenzo Sergi
dell’Amministrazione Provinciale il Procuratore della Repubblica dott. Carbone,
Il Generale di Corpo d’Armata Marcello Mazzuca della Legione Carabinieri
Calabria, il Ten. Col. Valerio Giardino comandante del Gruppo di Locri, il
Maggiore Ciro Niglio comandante della Compagnia di Locri, il
Generale di Corpo
Armata Lucio Nobile, il tenente Giovanni Orlando comandante del
Picchetto d’onore, il V. Questore dott. Luciano Rindone Dirigente capo del
Commissariato di Bovalino, Luciano Pittelli comandante della Capitaneria di
Porto di Bovalino, il maresciallo Giuseppe Zappalà della locale Stazione dei
Carabinieri, i parroci della Parrocchia S. Nicola di Bari Padre Giuseppe
Castelli e padre Saverino. Commovente l’arrivo della Signora Rosetta Vittoria
Dama accompagnata dai suoi due figli e dagli anziani genitori che ha raccolto i
saluti delle Autorità e dei presenti, assistendo alla scopertura della stele. Il
Vicario Mons. Femia
prima
della benedizione ha ringraziato la popolazione presente ed ha salutato in modo
particolare i bambini delle scuole elementari affinché crescano con la cultura
della giustizia, nella verità, nell’attaccamento al proprio dovere e nella
crescita con la legalità, mantenendo viva la memoria”. Il colonnello pasquale
angelosanto ha ricordato la figura del Brigadiere Marino additandolo come
esempio per l’alto senso del dovere, la grande professionalità investigativa e
l’attaccamento agli alamari.
Alle Ore
20,30 in Piazza Camillo Costanzo la Fanfara dell’Arma dei Carabinieri diretta
dal M° Paolo Sena ha intrattenuto il folto pubblico presente che ha sottolineato
con ripetuti applausi l’esibizione dell’Orchestra.