ALLA CERIMONIA C'ERANO CIRCA 600 STUDENTI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO "F. La Cava" MA I PRESENTI COMPLESSIVAMENTE ERANO CIRCA 500

 

Bovalino, 29 maggio 2010

 

La lettera è stata inviata al Direttore del Quotidiano della Calabria - Direzione di Reggio Calabria

Si invita codesta Direzione a voler rettificare quanto prima la notizia assolutamente falsa, a firma di Domenico Agostini, apparsa alla pagina 37 de “il Quotidiano” del 27 Maggio 2010, secondo cui questa Istituzione scolastica non avrebbe partecipato all’inaugurazione della piazza intitolata al Brigadiere dei Carabinieri Antonino Marino, medaglia d’oro al valor civile e cittadino onorario di Bovalino.

Si precisa, infatti che questa Istituzione scolastica, comprensiva di Liceo Scientifico ed Istituto Professionale, era presente alla manifestazione con circa 600 alunni e relativi docenti e tanto di bandiera recante il nome dell’Istituto. Essendo assente il Dirigente Scolastico,  era stata delegata a sostituirlo la professoressa Costa, collaboratrice dell’Ufficio di Presidenza.

Le affermazioni del sig. Domenico Agostini risultano altamente lesive nei confronti di questa scuola, che in silenzio e dignità ha sempre svolto il proprio ruolo anche sul territorio.

Si chiede pertanto che detta rettifica abbia pari risalto rispetto al falso già affermato, in dispregio alla verità dei fatti, come tutti possono testimoniare e come documentato dalle telecamere delle emittenti locali presenti.

Il sig. Agostini si informi e si documenti prima di pubblicare i suoi articoli. Certi che si provvederà ad informare sulla verità, si porgono distinti saluti. Segue le firma del Vicario del dirigente scolastico prof. Carlo Milidone, della prof.ssa Anna Costa e quelle di cinque studenti.

 

 

Risponde Domenico Agostini

Premesso che ho grande rispetto e fiducia per la costante opera educativa della Scuola in generale e di quelle di Bovalino in particolare nonché di quei docenti che ne esaltano maggiormente i pregi e la qualità,  preciso che nell’articolo del  26 maggio ho scritto, sempre nel rispetto delle Istituzioni che “La piazza fin dalle prime ore della mattinata di ieri, transennata nei punti strategici, si è animata di giovani studenti”. 

Il 27 maggio, nell’approfondimento dell’evento,  ho riportato la dichiarazione di un docente, probabilmente non di Bovalino, il quale ha detto: ““La presenza di tanti sindaci è stata significativa, ci dice Carmelo Divino, docente, perché non si è trattato di inaugurare un nuovo sito e basta. Bovalino ha ricordato un caduto del dovere; il brigadiere Marino è come se fosse morto in guerra, per la Patria, per un ideale forte. Credo che la partecipazione della scuola avrebbe dovuto essere più massiccia e più consapevole. C’erano i bambini delle elementari, quelli del Dirigente scolastico professore Mario Marzano che ha coinvolto docenti e bambini preparandoli alla “giornata della memoria”,  ma mancavano quelli della scuola media e del Liceo scientifico e del Professionale. Voglio dire che la “Scuola” non era presente e mi ritornano alla mente le parole del sindaco Mittiga che è uomo di scuola: «La nostra comunità, ha detto,  ha bisogno più di ogni altra, in questo momento di recrudescenza criminale, di fare quadrato per raggiungere finalmente normali livelli di civiltà. La scuola, cui professionalmente appartengo, può  e deve fare la sua parte».

Le considerazioni del cronista sono state consequenziali, mai offensive o “altamente lesive nei confronti della “Scuola”. Ho scritto, infatti, che “Non si tratta ovviamente di un “attacco” alla istituzione “scuola”, ma l’assenza dei giovani si è notata …  Un po’ di rabbia, per questa assenza, certamente, ma una grande speranza…”.

Nella giornata del 25 maggio, ho personalmente filmato per ben 72 minuti la manifestazione e sono in possesso delle immagini. Sicuramente c’erano studenti e docenti anche di scuole del comprensorio ma francamente  la stragrande maggioranza dei “circa 600” dovevano stare da qualche altra parte.

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