GRAZIELLA POLLIFRONE SCELTA COME SINDACO DA "NUOVO PSI" E "MOVIMENTO BOSCO S.IPPOLITO"

Bovalino,  11 febbraio 2010 

 

Dall’incontro tra “Movimento Bosco”, Nuovo PSI, PD, “Gruppo Gangemi” e l’avvocato Giuseppe Serranò  si registra “fumata nera”. Non è stato, infatti, siglato l’accordo sul nominativo del candidato a sindaco essendo emerse divergenze tra i gruppi presenti. Il “Movimento Bosco S. Ippolito” si è espresso, per bocca del suo rappreserntante Nando Rocca, consigliere di minoranza uscente,  per la dottoressa Graziella Pollifrone, moglie del dott. Francesco Gangemi; il Nuovo PSI ha sposato la scelta della Pollifrone “dal momento che non abbiamo un nostro candidato e la professionista scelta dal “Movimento” è affidabile in quanto a serietà e affidabilità”; il voto di Gangemi è stato obbligato, mentre l’avvocato Serranò ha proposto il nome del dott. Domenico Vadalà ed a questo punto gli esponenti del Partito Democratico nelle persone di Mario Ientile, Domenico Sacco (gruppo autonomo), Vincenzo Mallamo (segretario del PD) nel comunicare che i loro candidati potevano essere Ientile, Mallamo o Tommaso Mittiga  chiedendo una pausa di riflessione prima di determinarsi sul nome.

Cosa succederà al prossimo incontro non è dato sapere dal momento che i voti espressi dal Movimento Bosco e dal Nuovo PSI (unico gruppo finora compatto), fanno gola a tutti. Sulla carta  i due gruppi avrebbero più di settecento voti e naturalmente chi sta correndo per la carica di primo cittadino ha bisogno del massimo consenso popolare. Il Nuovo PSI, una delle voci chiare in questo delicato momento politico, ha più volte sottolineato il fatto che il loro partito è pronto a dialogare in quanto “non è «contro» l’attuale sindaco, che comunque a loro parere non ha governato nel migliore dei modi, ma è «alternativo». Una diplomatica dichiarazione che lascia la porta aperta per discorsi concreti volti al miglioramento delle condizioni sociali di Bovalino. Meno bla...bla... più operatività e sguardo aperto alle esigenze della popolazione.

L’UDC, da parte sua, costituito da soli otto mesi, ha lasciato che iscritti e simpatizzanti fossero liberi di scegliere i gruppi con cui legarsi nell’imminente consultazione elettorale, Una scelta obbligata se si pensa che tre iscritti fanno parte integrante dell'attuale amministrazione, che un membro della segreteria è componente del gruppo "Bosco" ed un'altro è candidatop nella lista "Nova Bovalino". Del resto, nella riunione, promossa dal Movimento Bosco e dal Nuovo PSI,  la segreteria dell’UDC aveva letto un comunicato stampa, attraverso il quale si tirava fuori dalla competizione comunale.

La notizia della candidatura della dottoressa Pollifrone ha determinato negli ambienti politici di Bovalino la rottura di certi equilibri che fino a qualche giorno fa sembravano cosa fatta. Certo, la presenza del preside Tommaso Mittiga di estrazione democristiana, proposto dal PD,  e quella del Dirigente medico del Reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Civile di Locri  Domenico Vadalà, ex aennino ed assessore nella giunta guidata da Camillo Ammendolea, non facilita il dialogo tra le parti. C’è di più, la perplessità in termini politici è determinata dalla “vicinanza” tra il dott. Gangemi e il dott. Luigi Giugno, Presidente della prima Commissione al Consiglio Provinciale, il quale ultimo ha il cognato Francesco Iemma candidato nella lista del sindaco uscente Francesco Zappavigna. Qualcosa evidentemente non quadra e non quadra nemmeno agli elettori. Così stante le cose, lo scenario politico-amministrativo, in attesa delle determinazioni del gruppo che si riunisce a Bosco e a quant'altro potrà accadere in questi ultimi quindici giorni,  dovrebbe essere il seguente: Francesco Zappavigna  (sindaco uscente), Domenico Savica, Antonio Carpentieri, Enrico Tramontano e Damiano Scimone. Se i cinque del raggruppamento di Bosco non si dovessero mettere d’accordo, i candidati a sindaco salirebbero a otto. Esattamente come nel 1988, e in questo caso basterebbero 700 voti per amministrare una popolazione di circa 10.000 abitanti.  (Nella foto Graziella Pollifrone)