Degrado ambientale. La popolazione si ribella

Bovalino 13 giugno 2010

"Per favore fatemi la barba, ma attenzione allo sterco dei cani che sta infestando il verde di questa bella Piazza A. Marino fresca di inaugurazione"; "Aiuto ci sono topi molto grossi, abbiamo paura di gironzolare lungo i marciapiedi"; "L'aria è irrespirabile, un puzzo nauseabondo. Non possiamo ospitare amici a pranzo. Sarò costretto a noleggiare una ruspa e mandare tutti i liquami a mare"; "Puliteci i torrenti del Malachia e della via XXIV Maggio. E' infestata di erbacce e acque non chiare e non fresche continuano a ingrassare le zanzare che non ci lasciano dormire". Parlano le cose, gli animali e gli uomini: l'erba della piazza Marino è alta ed alcune zone sono ingiallite; nella zona di "Borgo" gironzolano topi grossi come gatti e sono i gatti ad avere paura appena li vedono. Se ti fermi accanto ad un marciapiede rischi di essere aggredito; Gracidano le rane, i ranocchi ed i rospi. Non si erano mai sentiti  concerti così forti nel "Malachia". Sono dialoghi in parte immaginari, come nel caso di Piazza Marino dove l'erba incomincia ad essere alta a venti giorni dall'inaugurazione o dei gatti che hanno paura dei topi e preferiscono salire sui tetti (dove ci sono) per non essere aggrediti e così fare l'amore. Ma la disperazione del sig. Michele C. è grande. "E' una maledizione questa condotta delle fogne che continua a versarsi sui torrenti del Bonamico e del Careri. Questo fantomatico consorzio è stato una maledizione. L'aria che respiriamo è invivibile. Il puzzo che emana dai liquami stagnanti che non arrivano a mare per via di montagne di sabbia, ci sta martirizzando. Voglio mandare un esposto al Prefetto ed al Questore. Certe volte mi vien voglia di affittare una ruspa e consentire alle fogne di sfogare a mare. Qualcosa di dovrà pur fare. Mi pare che stanno scherzando con il fuoco. Qui non si amministra, non si pensa ai servizi, facciamo solo "immagine" di una cittadina che dovrebbe essere la più bella". Sul problema della pulizia della spiaggia, è intervenuta "Nova Bovalino" che ha evidenziato che l'arenile "versa in una condizione vergognosa, in aperto contrasto con il sole che annuncia la stagione estiva e con la notizia dell’assegnazione della «bandiera verde»".
Quanto alle zanzare di cui abbiamo dato ampia notizia, ancora non è stato fatto nulla anche perché l'ASL di Locri non ha competenza se non per spazi ristretti. Insomma, dicono, se si tratta di un  luogo pubblico e anche privato dove è possibile utilizzare attrezzature manuali, interveniamo normalmente, come nel caso della scuola di "Borgo" quando i genitori si sono lamentati per i pidocchi che i bambini si portavano addosso anche dopo frequenti shampoo. Per la disinfestazione di aree urbane, l'Amministrazione comunale deve chiedere l'intervento di aziende autorizzate allo scopo". Ed allora, perché non si provvede? Mancanza di danaro? Mancano, cioè, 1.500 euro o poco più per disinfestare l'abitato di Bovalino? Se non si riesce a trovare pochi spiccioli, siamo veramente alla frutta. E' il caso di rimboccarsi le maniche ed iniziare una vera opera di pulizia di tutto il territorio: centro e periferie. I cento giorni dall'insediamento sono trascorsi e tranne le inaugurazioni e l'inizio dei lavori sul corso Umberto che tutti si augurano finiscano entro la fine di questo mese, si è fatto pochissimo. Si faccia qualcosa e sul serio, indipendentemente dalla protesta che è in incubazione.