Bovalino, 22 dicembre 2009

 

“Oramai le battaglie amministrative si affrontano a suon di comunicati stampa. Non sempre questo è un bene. Qualcuno si presenta al pubblico tramite conferenze alle quali vengono invitati cittadini,  esponenti delle associazioni e stampa locale; altri si affidano ai manifesti e, all’ultimo momento, presentano in pubblica piazza i componenti della lista. Il tempo dei comizi e dell’incontro diretto con la “piazza” segna abbondantemente il passo”. La premessa è di un candidato (ci prega di non citare il nome perché ancora non è tempo e ci potrebbero essere ripensamenti) che dovrebbe rappresentare una frazione del Comune. A noi, francamente, interessano i contenuti del ragionamento e, filtrando il meno possibile, lo offriamo per un approfondimento sull’argomento che anche in questo periodo natalizio, tiene banco a Bovalino: la elezione del sindaco e del consiglio comunale. “Chi ha “forza” riesce a penetrare nei mezzi di comunicazione e farsi la pubblicità”. Al signor P.C. gli faccio notare che alla sua richiesta abbiamo aderito  per dare “voce” a tutti, elettori e candidati, senza preferenze. Ci chiede scusa, “Osservo, continua poi P.C, che sui giornali appaiono articoli con tanto di fotografia –penso che questo tipo di pubblicità non venga pagata – e si scrive dei problemi, che pure ci sono, dell’amministrazione uscente. Come se prima di questa non esistessero. In cinque anni non ho letto una sola volta un comunicato stampa propositivo o critico nei riguardi del sindaco Zappavigna e della sua giunta se non quelli del consigliere di minoranza Ferdinando Rocca che tra l’altro, penso, sia stato eletto per la prima volta. Non difendo mica l’attuale amministrazione, ma leggere certe cose da chi è stato consigliere ed assessore, mi sento rigirare. A tre mesi dalle elezioni c’è la corsa alla critica, cavalcando il facile mondo dell’occupazione, cercando di conquistare simpatie ed adesioni. Ci fossero ancora i comizi, si avesse la forza di salire su di un palco, su una sedia, prendere un microfono e criticando fare proposte. Qui invece non si fanno proposte. E di grazia, nel periodo in cui questi signori dei comunicati stampa erano consiglieri di minoranza cosa hanno detto nei consigli comunali. Non c’è traccia. E quando sono stati assessori? Cosa hanno “costruito” quali situazioni lavorative hanno risolto? Deve sapere, ma Lei lo ha più volte evidenziato,  che durante i cinque anni di governo Zappavigna, dall’opposizione non è stato mai affisso un solo manifesto, e la gente non è mai andata ad un consiglio comunale. Poche presenze, direi nulle. Mi fa rabbia però vedere oggi una corsa programmata da parte di alcuni (non parlo dei partiti storici) che si affannano a farsi pubblicare comunicati con tanto di fotografia. Se dovesse funzionare così, a febbraio le testate giornalistiche dovranno prevedere due pagine solo per Bovalino. Penso che sarebbe propositivo e farebbe bene al nostro paese sforzarsi di trovare più che il consenso sul “non fatto”, su quello che è possibile realizzare sulla base dell’effettivo stato di salute del bilancio comunale. Sull’ignoranza e sull’emotività non si costruisce nulla e Bovalino è popolo intelligente, laborioso e dignitoso”. Uno sfogo? Una attenzionalità, una speranza per operare bene e a trovare elementi di unità tra le forze politiche? Se il cittadino attento avverte questo disagio, vuol dire che da qualche parte si continua a perseguire la strada dell’apparire più che dell’essere (Simone Alliva).