Bovalino, 21 giugno
Si è conclusa con una simpatica cerimonia all’aperto, Youth an Action, il progetto europeo, in collaborazione con il Comune di Bovalino che è nato con lo scopo di sviluppare e sostenere la cooperazione nel settore della gioventù nell'Unione europea (UE). Un modo moderno e didatticamente all’avanguardia per incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, in particolare dei più svantaggiati e dei disabili, e di sviluppare il loro spirito d'iniziativa d'imprenditorialità e di creatività. “Con questa finalità, ha detto Francesca Maraldi, capogruppo dell’Associazione “Ambiente Azione”, il progetto "Gioventù in azione" definendo obiettivi generali e specifici li attua mediante cinque azioni quali lo sport (pallavolo e pallacanestro), il teatro, il gioco, le espressioni artistiche (pittura e collager)”. I venticinque giovani dai 13 ai 17 anni provenienti da Lettonia, Lituania, Ungheria, Spagna e Portogallo, hanno così concluso l’esperienza bovalinese durata sette giorni. “E’ stata un evento culturale entusiasmante per noi e per i ragazzi, ha detto Daniele Nastasi coordinatore del gruppo, nel senso che i giovani ospiti stranieri hanno socializzato con i ragazzi italiani del luogo, coinvolti da noi assistenti nelle esperienze di gruppo. E’stato specialmente lo sport il collante per una vera “simpatia” di fraternità che si è sviluppata in amicizia e conoscenza”. Per Francesca Maraldi, Youth an Action sarà ricordata da tutti i giovani partecipanti: “Una esperienza che va oltre il fatto della “gita” anzi, della gita è rimasto in ciascuno dei partecipanti solo il viaggio e la permanenza in un luogo bellissimo ed accogliente come questa perla che ho letto chiamarsi “Conca glauca” dal caratteristico colore del mare che questi meravigliosi ragazzi hanno visto, ammirato e “gustato”. La “storia” vissuta a Bovalino, sotto l’aspetto didattico è stata significativa essendosi verificata la conoscenza e l’approfondimento culturale quale scambio di tradizioni (il tempo purtroppo è stato breve). I ragazzi e le ragazze di Bovalino, ha proseguito la Maraldi, ma anche i genitori, hanno compreso quanto sia importante conoscere la lingua inglese e quanto si apprende dalla conoscenza di coetanei provenienti da altri Stati, altre situazioni economiche e culturali, distanti dal nostro. Mi auguro, ha concluso Francesca che l’esperienza possa ripetersi il prossimo anno. Colgo l’occasione per ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale per averci messo a disposizione la Piazza e quanto necessario per l’ospitalità dei ragazzi che ringraziano a nome dei genitori. Un ringraziamento va alla Pro Loco per averci costruito lo stand in tessuto e consentito così ai ragazzi di lavorare assieme ai giovanissimi di Bovalino che da questa esperienza sono diventati più maturi