LA REGIONE CALABRIA INTERVIENE CON 430 MILA EURO PER LA RETE FOGNARIA DI BOVALINO-BENESTARE-BIANCO
Bovalino, 2 dicembre 2008
Per un importo complessivo di 430 mila euro, il comune di Bovalino e gli associati Bianco e Benestare, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro: “Tutela della acque e gestione integrata delle risorse idriche”, possono, “nelle more della predisposizione del decreto di concessione del finanziamento e del relativo disciplinare, procedere alla “redazione del progetto ed all’espletamento delle successive attività finalizzate all’appalto dei lavori previsti”.
430 mila euro sono una “goccia” nel grande mare dei finanziamenti pubblici, e questa volta vengono assegnati a tre comuni, per risolvere, almeno si spera, il problema eterno della rottura dei collettori di sollevamento che dovrebbero provvedere a “far viaggiare” i liquami della rete fognaria, da Bovalino, dopo aver ricevuto quelli di Benestare, nella non vicina Bianco che somma i propri per raccoglierli in un’unica vasca per smaltirli e renderli riutilizzabili per l’agricoltura. Un progetto che gli amministratori della non lontana “epoca” (si era nel 2000, subito dopo l’alluvione di quell’anno), avevano “sposato” senza l’elementare ragionamento che la tratta da far percorrere alle fogne era lunga e necessitante di diverse pompe di sollevamento e di altrettanti generatori di energia elettrica per evitare che in caso di interruzione della corrente, entrassero immediatamente in funzione le macchine alternative. Lo scopo unico ed essenziale: evitare la rottura del collettore del “Careri”.
Adesso arrivano 850 milioni di vecchie lire che i tre comuni dovranno gestire per evitare che un mese sì e l’altro pure, tutti i liquami di Benestare e Bovalino si riversino sotto il ponte del torrente e quindi nel bel mare glauco della cittadina jonica.
I soggetti beneficiari avranno a disposizione sei mesi (entro il 30 giugno 2009) per attivare le procedure d’appalto, “pena la perdita da parte della Regione Calabria delle relative quote di finanziamento nell’ambito della delibera CIPE n° 35 del 2005 con il conseguente de finanziamento dell’intervento”.
La comunicazione del Dipartimento infrastrutture, lavori pubblici e risorse idriche, è pervenuta ai comuni il 25 novembre scorso. La domanda che le popolazioni interessate si pongono è se il finanziamento è sufficiente per la definitiva sistemazione del collettore o sarà il solito palliativo per il riproporsi sistematico dell’inquinamento del mare. Fino ad oggi, ed in circa sette anni, sono stati buttati nei liquami migliaia e migliaia di euro con il risultato che il collettore, posto nel territorio di Bovalino, troppo in superfice, probabilmente per evitare che le pompe di sollevamento lavorassero troppo, si rompesse continuamente e soprattutto in estate. Ma era proprio necessario far “viaggiare” per otto chilometri i liquami fognari e spendere decine di miliardi, sempre del vecchio conio? A quando una gestione più mirata e più rispettosa della gente che comunque paga le tasse per servizi non sempre in linea con il bene comune?
Domenico Agostini