ALLARME DEL SINDACO ED ORDINANZA DI DIVIETO

DI BALNEAZIONE
dal  "Bonamico" un torrente di fogna in mare

Bovalino,  9 maggio  2007  

“Se non si metteranno a posto i sistemi di adduzione delle fogne che da Bovalino debbono giungere Bianco dove qualche anno fa è stato costruito l’impianto di depurazione, questa estate sarà ricordata come la prima nella storia col divieto assoluto di balneazione. Niente bagni nel bel mare glauco, il più bello d’Italia,  per colpa dell’uomo. Il mare di Bovalino sta diventando una fogna a cielo aperto”.

Sentire queste dichiarazioni nel mese di maggio, all’inizio dell’estate (ma già qualcuno “si bagna” regolarmente per i 30° che giornalmente si registrano nella Locride) fa una certa impressione, ma il sindaco di Bovalino evidentemente non ha peli sulla lingua e continua a chiamare le cose con il proprio nome. Un fatto è vero: l’impianto di depurazione costato fior di milioni di euro per le opere di collegamento, non sta proprio funzionando se è vero che il “Careri” è diventato un vero torrente di liquami. Liquami nauseabondi e pericolosi che naturalmente vanno a finire a mare, nonostante i tentativi di “affossare” le acque putride per creare un qualche filtraggio. Il grido di allarme è stato lanciato dai cittadini della contrada San Nicola di Bovalino che hanno informato l'Amministrazione Comunale del grave pericolo per la presenza costante di fogne a cielo aperto. Da questa denuncia la determinazione del sindaco Francesco Zappavigna ad emettere un’ordinanza dove è fatto divieto di balneazione nel tratto di mare compromesso dai liquami che con ogni probabilità non hanno mai raggiunto il sito deputato per la depurazione, Bianco. Su questa mega opera, calata dall’alto   avevamo registrato la contestazione di buona parte della cittadinanza  alla quale non andava affatto l’idea che per otto chilometri tutti i liquami di fogna di Bovalino, frazioni e contrade comprese, aggiunte a quelle di Benestare,   venissero avviate attraverso un’unica tubazione e con vari impianti elettrici per il sollevamento degli stessi in diverse ”stazioni”  lungo la SS 106 nel tratto di strada Bovalino-Bianco. Lo stesso Consorzio (ma è stato costituito? chi ha firmato l'atto? hi lo gestisce? Con quali fondi?) che doveva gestire l’impianto e garantire la funzionalità dello stesso (Bovalino, Benestare, "Palazzi"di Casignana, Bianco), sembra esista solo sulla carta e quindi nella impossibilità di gestire l’impianto per cui  c’è da giurare che se non si prenderanno seri provvedimenti, saremo sommersi non solo dai nostri stessi liquami ma da quelli di Benestare, compromettendo inesorabilmente  la stagione estiva perché a Bovalino non potranno  fare il bagno né il turista né nostri figli che dovranno spostarsi verso altri lidi che potranno offrire maggiori garanzie di  igienicità.

La gravità della scelta sindacale di predisporre l’ordinanza che da stamattina è operativa, giunge dopo diverse segnalazioni fatte agli organi competenti fin dal mese di dicembre e che si sono ripetute puntualmente a gennaio, febbraio, marzo ed aprile, e deve indurre i responsabili ad intervenire con tempestività per evitare danni maggiori. La gente vuole capire chi sono i responsabili del cattivo funzionamento dell’impianto anche perché il Comune di Bovalino sembra che stia pagando fior di euro per un servizio che in effetti non c’è. A quanto ci è dato sapere dell’episodio è stata informata la Prefettura e quindi si attendono tempestivi interventi chiarificatori per una definitiva attivazione del servizio.