BOVALINO. FOGNE A CIELO APERTO. E' ALLARME ROSSO
Bovalino, 31 maggio 2007
Allarme
rosso per il mare di Bovalino. Il torrente “Careri” continua a mandare a mare i
liquami delle fogne che non riescono (potranno riuscirvi?) a raggiungere il depuratore consortile di
Bianco che dovrebbe raccogliere le fogne di Bovalino, Benestare, Casignana e
Bianco. La “grande” opera che a parere dei progettisti e delle amministrazioni
interessate che hanno avallato la costruzione costata fior di miliardi, (sembra
che non ci sia un atto legalmente sottoscritto dal rappresentante del comune di
Bovalino) e che avrebbe dovuto risolvere il problema delle fogne, si sta
rivelando una grande bufala e compromettendo in maniera seria la salute dei cittadini.
I circa dieci chilometri di tubazione da Bovalino a Bianco e una diecina di pompe di sollevamento lungo la tratta della SS 106, primo o poi dovevano appalesarsi inefficaci ed inefficienti. Lo abbiamo sostenuto con convinzione lo abbiamo scritto su questo sito e sulle pagine de IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA ricevendo la supponente derisione da parte di quegli amministratori locali (stiamo parlando di ben dieci anni fa) che si erano affrettati a deliberare il progetto (a proposito chi è stato il progettista? Non sarebbe giusto darne informativa ai cittadini?)e l'esecuzione delle opere. Sta di fatto che circa una ventina di giorni fa, dopo l’inutile lunga attesa di vedere risolto il problema da parte dei responsabili (clicca per leggere l'articolo sull'ordinanza), il Sindaco aveva emesso l’ordinanza di divieto di balneazione proprio perché la rottura di alcuni tubi avevano fatto deviare i liquami a mare sia di Bovalino che di Benesdtare, creando un lago artificiale per oltre trecento metri lungo l’asta terminale del torrente Careri. L’immediato intervento da parte del Prefetto De Sena aveva accelerato la sistemazione del guasto ma da tre giorni è venuta a mancare l’energia elettrica, per un evidente guasto alla cabina e quindi nuovamente le fogne si stanno riversando nel nostro mare. La preoccupazione del sindaco Zappavigna è evidente e si ravvisa quindi l’urgenza di un ulteriore intervento da parte del Prefetto Luigi De Sena per una definitiva sistemazione delle pompe di sollevamento e delle cabine da dove viene erogata l’energia elettrica. La popolazione è allarmata, i commercianti , gli artigiani e gli operatori turistici temono il peggio mentre l’estate è già alle porte e domani viene inaugurata la prima edizione di “Bovalino in Fiera”. In questa situazione di grande emergenza, la Provincia e la Regione dovranno intervenire strutturalmente mentre la gente chiede dall’autorità prefettizia di fare piena luce su di un’opera che sulla carta sembrerebbe ultimata e che non solo presenta grosse falle strutturali ma aggrava ogni giorno di più la situazione ambientale, già fortemente precaria. Chi percorre il tratto di strada del torrente Careri, fa fatica a respirare, così forti sono i “profumi” a causa della stagnazione dei liquami che producono zanzare resistenti ai comuni insetticidi.