"FRECCIAROSSA" IN SUPER VELOCITA' E LOCRIDE A PIEDI
Bovalino, 10 dicembre
E così abbiamo appreso che il “Frecciarossa” impiegherà 3 ore e 59 minuti per coprire il tragitto Roma-Lamezia, meno di quanto impiega il treno da Bovalino a Lamezia. C’è da festeggiare l’evento. Il “Freecciarossa”, ci porterà da Roma a Milano in sole 3 ore e mezza senza fermate intermedie ed in quattro ore con fermate a Firenze e Bologna. Le corse giornaliere saranno 19. Il traguardo raggiunto dalla tecnologia italiana è da apprezzare e ci inorgoglisce. Siamo fieri di essere italiani. Al di là dei costi per i viaggiatori che a parere di molti sono molto alti, pensiamo invece a quello che sono le ferrovie nella nostra Regione e nella Locride. Ci risiamo: la Locride. Qui di miglioramenti nemmeno a parlarne; si cancellano non solo i crocifissi nelle scuole –ma questa è opera di alcuni giovani che hanno appreso la filosofia dell’individualismo e dell’edonismo a tutti i costi, conclamate da una televisione matrigna, ma si esportano al Nord anche i pochi spiccioli destinati a questo profondo sud che sembra non avere più alcuna speranza di riscatto. La soppressione del treno Reggio-Milano via Catanzaro Lido-Lamezia Terme è l’ennesimo fatto di spoliazione per una popolazione che è costretta a viaggiare verso il Nord e Paesi europei alla ricerca di un lavoro o di un Ospedale degno di questo nome (non parliamo delle poche eccellenze che pure esistono e per le quali ospitiamo anche gente del Nord). Qui la politica si esibisce, prepara il cerimoniale per l’Europa parlando di “grandi opere” e criticando il Governo, quello attuale e quello di prima. Siamo nella bolgia dei dannati dove tutto è permesso per platee sempre meno rappresentate dal popolo. Dialoghi di rappresentanza con voci soliste che gridano “Basta con le chiacchiere. Vogliamo fatti. Dateci quello che ci spetta”. E’ l’antica terra di Magna Grecia, l’antica culla della cultura, fino a dieci anni fa terra di conquista di voti ed oggi terra abbandonata. “Frecciarossa” dal 14 dicembre attraverserà l’appennino a grande velocità e alla partenza da Roma ed all’arrivo si stapperanno bottiglie di spumante. Da Bovalino, avvolto da un vecchio cappotto e con una grossa borsa con le rotelle, acquistata in un negozio cinese per pochi euro, attende il treno che lo porterà a Reggio per poi continuare su un altro treno notte. Raggiungerà Milano alle ore 12.00 dopo sedici ore di viaggio!
Domenico Agostini