Grande partecipazione di popolo ai funerali di Domenico Camarda
Bovalino 16 giugno 2007
Tutta
Bovalino, oltre cinquemila persone, si è stretta accanto ai familiari del
giovane assistente capo della Polizia Penitenziaria di Locri, Domenico Camarda
di 42 anni, deceduto nel tragico incidente stradale del 14 giugno e nel quale è
stata coinvolta l’intera famiglia, moglie e tre figlie, ricoverate presso
l’Ospedale Civile di Locri, ancora con prognosi riservata, anche se Lucia, la
più grave delle tre, ha dato segni di ripresa.
Alla cerimonia funebre che ha avuto inizio alle ore 16 e si è conclusa alle ore 19,00, hanno presenziato il sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna, la giunta municipale, il Presidente del consiglio Vincenzo Mallamo, l'assessore provinciale allo sport Francesco Gangemi, i consiglieri provinciali Luigi Giugno e Vincenzo Sergi, il Comandante delle carceri Circondariali di Locri Domenico Paino, sensibilmente commosso, il Direttore Romolo Pani, rappresentanti del sindacato Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), della Polizia di Stato, dei Carabinieri. Un picchetto d’onore formato dai colleghi di Locri e coordinato dal l’ispettore Domenico Vescio, è stato posto all’ingresso della Chiesa e quattro appartenenti al Corpo, in alta uniforme, hanno onorato la salma durante tutta la cerimonia. Corone, cuscinetti e centinaia di composizioni floreali hanno fatto da mesta coreografia al rito funebre, interrotto più volte dal pianto dei parenti che non riescono a farsene una ragione.
E’ stata un rito molto intenso con lunghi silenzi interrotti da singhiozzi da parte di amici e colleghi che sono giunti da Lamezia, Crotone, Palmi, Reggio Calabria, Vibo e Lamezia Terme per tributargli l’ultimo riverente saluto.
Durante l’omelia, il parroco ha anche ricordato che “non più tardi di un mese fa, il 13 maggio, tutta la famigliola di Domenico Camarda era in questa santo luogo per partecipare alla prima comunione di Lucia”. Molti dei suoi colleghi non hanno resistito a presenziare l’intero rito ed hanno abbandonato la Chiesa in preda alle lacrime.