BOVALINO
PRESENTATO IL SECONDO VOLUME DEL LIBRO DI POESIE IN VERNACOLO
«SUTTA SUTTA» DI VINCENZXO GUERRISI PARLA'
Bovalino 20 agosto 2006
“Con
i due volumi di “Sutta Sutta” datati rispettivamente 1985 e 2006, siamo
in presenza dell’ingresso di un nuovo soggetto nell’ambito letterario. Di un
soggetto che mancava alla letteratura italiana ed europea. Vincenzo Guerrisi ha
provocato una rivoluzione di cui la critica letteraria italiana ed europea gli
deve essere grata”.
Con questo lapidario e convinto giudizio, Pasquino Crupi ha “salutato” l’opera
del poeta bovalinese presentata nell’elegante salone “Esmeralda” dell’hotel
Villa Afrodite.
Alla presenza del Sindaco Francesco Zappavigna, dell’Assessore alla Cultura
Maria Rosa Caminiti, del presidente del Consiglio comunale Vincenzo Mallamo, del
senatore Franco Crinò, della signora Rosanna Iemma moglie del neo consigliere
provinciale Luigi Giugno, dello scrittore-giornalista Salvatore G. Santagata,
dei poeti Blefari, Favasuli, Morabito, del saggista Giuseppe Italiano, della
giunta municipale di Bovalino al completo, del Direttore del Sistema
Bibliotecario territoriale Jonico Piero Leone, di intellettuali, professionisti
studenti, venuti anche dagli altri centri jonici, si è assistito ad un incontro
veramente interessante per i contenuti e per l’intensità vocale delle profonde
poesie in vernacolo lette dallo stesso poeta, il quale prima di iniziare la
lettura della poesia “’U scrupiju e ‘u sumeri”, aveva ringraziato il pro Rettore
dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria,
l’Amministrazione comunale ed il pubblico presente “per l’alto onore che mi fate
con la vostra presenza”.
Non si è trattato di un “evento qualunque perché il Guerrisi non è un poeta
qualunque”, sono sempre parole di Pasquino Crupi il quale ha affascinato il
pubblico con una dotta lezione dell’opera guerrisiana, finalmente rivalutata,
come gli competeva e come spettava alla Calabria ed ai calabresi che però
“devono liberarsi dal complesso di inferiorità rispetto alle altre aree
letterarie del nostro Paese. Dobbiamo fare appello, ha proseguito Crupi, a tutta
la nostra energia, a tutto il nostro coraggio critico, a tutta la nostra
capacità di vedere le cose nella loro essenza ed essere artefici della nostra
storia, senza paure, senza subalternità. Noi siamo convinti, ha proseguito
l’illustro critico letterario, che la Calabria ha avuto nel suo svolgimento
storico pochi momenti di contatto con l’”altra” Italia. Noi, purtroppo,
continuiamo ad essere ritenuti una regione periferica non solo sul piano sociale
ed economico ma anche culturale e questo perché nonostante alcuni giganti come
Gioacchino Da Fiore, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Corrado Alvaro, gli
altri autori continuano ad essere considerati marginali. Per questo, bisogna
avere il coraggio di ingaggiare una battaglia delle idee. Se avremo altoparlanti
intelligenti, fari intelligenti, strumenti mediatici che seguono con attenzione
i fatti culturali della nostra terra avremo conservato la nostra cultura
facendola conoscere al mondo intero. Per questo, ma non solo per questo, ha
concluso Crupi, è giusto far riconoscere la dimensione nazionale dell’opera di
Vincenzo Guerrisi che essendo un grande la sconvolge, l’arricchisce”.
Prima della presentazione, aveva porto il saluto il Sindaco, ringraziando il
poeta “per averci un’eredità di nobiltà e di cristallino modus vivendi che
onorano in primo luogo la vostra famiglia ma inorgoglisce i bovalinese che sono
stati educati dalla vostra parola di maestro e dai valori granitici inculcati”.
Anche l’assessore Maria Rosa Caminiti nel ringraziaregli intervenuti ha
ricordato che “l’Amministrazione comunale ha patrocinato questo incontro
inserendolo tra i momenti più importanti e significativi delle manifestazioni ed
attività estive quale riconoscimento al professore Guerrisi per la sua opera
poetica che contribuisce a portare alto il nome della nostra Bovalino. La nostra
presenza serve a testimoniare l’interesse per la sua opera che appartiene a lui
in quale autore ma appartiene a tutti noi bovalinese, calabresi, italiani e
cittadini d’Europa e del mondo”.
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