NELLA NOTTE AUTO A FUOCO

Bovalino, 1 luglio 2008

Fa sempre un certo effetto ogniqualvolta che nel proprio ambiente –paese, provincia o regione- si registrano  fatti di vandalismo o di delinquenza. Il cronista che vive la realtà paesana non può godere delle “cattiverie” perpetrate ai danni di chi si conosce e con chi  si accompagna nei momenti di relax. Un atto di violenza è sempre un atto cattivo che va condannato e fatto conoscere perché tutti possano non solo biasimare l’azione criminosa ma additarla ai giovanissimi perché dalla carognata ne traggano insegnamento. E fa molto male al giornalista scrivere di scampoli  di positività per offrirli ai lettori della Calabria e del Nord invitandoli  a Bovalino per trascorrervi le ferie per poi dover mettere nero su bianco per testimoniare su atti violenti ai danni di onesti e laboriosi cittadini. Scriviamo di quanto è accaduto la notte scorsa nel vico Vittoria  luogo dell’ennesima carognata: l’incendio dell’auto risultata di proprietà del pensionato Rosario Novella, noto allevatore di pecore, capre e maiali. Ieri notte, erano passate da poco le 22, le famiglie che abitavano il breve tratto di vicolo che immette sulla piazzetta e quindi sul corso principale Umberto I, hanno fatto in tempo a lanciare l’allarme, con grande paura, perché sotto la finestra di un appartamento fiamme enormi provenivano dalla macchina parcheggiata proprio a fianco del numero civico  3. La paura che l’auto potesse esplodere ha fatto sì che quelle famiglie lasciassero le proprie case  in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine che sopraggiungevano dopo pochi minuti  e spegnevano le fiamme. Sotto i riflettori degli alogeni dei Vigili del fuoco, lo scheletro della utilitaria.

Polizia e Carabinieri hanno avviato le indagini che allo stato sono a tutto campo. Di certo sembra assodato che Rosario Novella in tutta la sua lunghissima attività di oltre quaranta anni non ha mai ricevuto una richiesta di “mazzetta” ed i comportamenti suoi e dei suoi familiari sono stati sempre rispettosi.