ANCORA MORTI BIANCHE. PEPE' LAROSA, MECCANICO, SCIVOLA E SBATTE LA TESTA SUL CEMENTO

Bovalino, 21 novembre 2008

 

Pepè Larosa, meccanico di grande professionalità, è morto questo pomeriggio all’età di 69 anni per un incidente sul lavoro. Pepè si trovava in officina, per la grande passione che aveva per  questo mestiere. Sulla dinamica stanno indagando i Carabinieri di Bovalino con il Nucleo investigativo di Locri, mantenendo un giustificato riserbo. Il mortale incidente è avvenuto nel primo pomeriggio; a quell’ora sembra fosse solo. Sono state le grida di un passante che vedendo il povero meccanico a terra, ha dato immediatamente l’allarme (nella foto l'officina in cui è avvenuto il mortale incidente. Accanto: il portone d'ingresso dell'abitazione in cui viveva). Il primo pensiero è stato quello di un infarto ma, quando si è avvicinato si è reso conto che nella zona parietale destra era uscito sangue, immediatamente raggrumato con fuoruscita di materia cerebrale. E’ stata chiamata la Croce Rossa ed il 118, ma i presenti che si erano raccolti attorno all’officina, hanno chiesto di trasferirlo immediatamente al pronto soccorso di Locri, senza attendere oltre. Pepè Larosa pur respirando a fatica, non ha detto segni evidenti di ripresa e, pertanto, i sanitari del Pronto soccorso di Locri dopo aver praticato tutte le manovre di rianimazione, l’hanno trasferito d’urgenza al Centro traumatologico di Siderno dove i sanitari, allertati dai colleghi di Locri lo attendevano per eseguire una tac cerebrale che ha evidenziato gravi lesioni al cervello. Si può dire con certezza che Pepè Larosa era clinicamente morto proprio per la fuoruscita di materiale cerebrale. E’ morto alle 18,20 dopo che le condizioni fisiche generali erano andate via via peggiorando. L’ennesimo incidente sul lavoro, purtroppo, mette l’Italia al primo posto dove si muore di più sul lavoro. Un triste primato per disgrazie imponderabili . Pepè, fin da ragazzo aveva lavorato come meccanico in molti paesi dell’Africa e, nonostante condizioni climatiche e sociali lo avesse messo a dura prova, se l’era sempre cavata, fino a quando è ritornato al suo paese che amava tanto, per aprire una officina meccanica, sicuramente una delle più professionalmente accreditate nella zona. La notizia della morte di Larosa ha fatto il giro del paese e, all’Ospedale di Siderno è incominciata la lunga fila di amici e conoscenti che speravano di poterlo vedere anche solo per un momento. Il meccanico lascia la moglie e tre figli tutti già sistemati ed ottimi professionisti ed una Bovalino incredula e sentitamente addolorata per il modo con il quale è morto. Sono in corso le indagini e con ogni probabilità domani verrà effettuata l’autopsia per stabilire le modalità dell’incidente.

Domenico Agostini