ANCORA UN INCIDENTE. LA SCENA E' SEMPRE L'INCROCIO VIA XXIV MAGGIO - VIA LA CAVA

Bovalino, 26 novembre 2007

Pauroso incidente stradale, sempre, purtroppo, all’incrocio tra la via XXIV Maggio (con precedenza) e la via Francesco La Cava (con segnale orizzontale e verticale di “stop”). Fortunatamente, nonostante la dinamica e l’intervento dei Vigili del Fuoco per ripristinare la circolazione, i conducenti se la sono cavata con contusioni multiple e sono sotto osservazione dopo le indicazioni mediche degli esperti della radiologia.

Erano circa le 16.30, quando l’autovettura Punto S  AP232YP e al Peugeot 306 BA749VM, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate provocando un tale rumore che dal vicino bar e dalle abitazioni vicino lungo il tratto terminale della XXIV Maggio, si sono affacciate e poi precipitate sui marciapiedi una cinquantina di persone. Sono intervenuti la Polizia di Stato, i vigili urbani  (il comandante Rita Stranges ed i vigili Todarello e Cristarella) e una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Bovalino.

Gli infortunati Antonio Minici di Ardore di anni 55, e due signore di San Luca di cui non si conoscono fino al momento le generalità, sono state immediatamente trasportati al Pronto Soccorso di Locri dove i sanitari, dopo i primi accertamenti hanno deciso di farle sottoporli a verifica radiologica. Mentre andiamo in stampa  le condizioni generali degli sfortunati automobilisti risultano discrete.

Ogni incidente stradale mette paura ma quelli che si verificano in questo incrocio abbisognano di interventi risolutivi. Non è possibile che ogni anno dobbiamo registrare da 15 a 20 incidenti; non è possibile che almeno trenta persone debbano fare  ricorso alle cure mediche con costi per le assicurazioni di rilevante proporzione.

E’ d’obbligo, stabilire una volta per tutte, che ci sono delle responsabilità morali oltre che materiali da parte di chi ha il dovere civile di creare un freno a questi incidenti. Da queste pagine oltre la documentazione fotografica degli incidenti, abbiamo sostenuto con forza la necessità e l’irgenza di far sistemare almeno un lampeggiatore. Non c’è stato e non c’è nulla da fare. L’Amministrazione comunale che continua con gli incontri per parlare di ambiente, cultura, legalità, sollecitazione dei cittadini per pagare  tasse sulla spazzatura,  non riesce a trovare due mila euro (centesimo più, centesimo meno) per acquistare e far installare un semplicissimo strumento che sicuramente salverebbe delle vite umane e farebbe guadagnare alle casse dello Stato e quindi ai contribuenti, migliaia di euro. Né bisogna nascondersi sul fatto che essendoci la segnaletica, le responsabilità sono degli automobilisti. C’è sempre una responsabilità morale che sta in cima a tutto. Venti incidenti l’anno dovrebbero pesare in modo grave sulla coscienza di chi ci amministra. Anche questa volta, è andata bene. Attenzione, però. La prossima potrebbe essere una disgrazia. E allora?