BOVALINO TREMA: TROPPI I FATTI DI DELINQUENZA.
Presa di mira la ricevitoria Marzano
Bovalino, 12 dicembre 2007
La
delinquenza continua ad intimidire, creare disagi, mettere paura; alza il tiro
per "chiedere" e questa volta "bussa" a suon di 7,65, con il silenziatore. A
cadere nelle mire dei criminali è stata la centralissima e storica ricevitoria
"Marzano" sul corso Umberto I, il cui amministratore è Vincenzo Marzano giovane
noto e stimato che dedica parte della giornata alla cultura, essendo l'animatore
di una scuola di teatro sperimentale, che raccoglie attorno a sé principalmente
i giovani. Dovevano essere attorno alle 2 (l'unico bar aperto fino a quell'ora è
stato lo 007 di Eugenio Cutugno. Fabio, il figlio giovanissimo di Eugenio,
assicura che fino all'una sul marciapiede adiacente al bar c'erano
giovani che si erano attardati e stavano per fare ritorno a casa). Il buio,
l'assenza di un'anima sul corso ha facilitato l'"azione" criminale. Due o forse
tre persone, dal marciapiede opposto hanno iniziato a sparare (a terra. i
carabinieri che stanno conducendo le indagini, hanno rinvenuto 18 bossoli)
contro la vetrina della ricevitoria. Nessun rumore se non i ripetuti "tunc"
ovattati degli scoppi. Esaurite le

pallottole
il commando si è dileguato attraverso i vicoli. approfittando dell'ora tarda e
dello sciopero degli autotrasportatori che, continuando per tutta la notte (è
ancora in atto) che hanno costretto i Carabinieri di tutta la Locride e Polizia
di Stato di stanza presso i Commissariati di Bovalino e Siderno di presidiare i
luoghi degli scioperi per consentire alle autovetture di poter passare su ambo
le direzioni di marcia. L'occasione è stata propizia per i delinquenti i quali
hanno potuto agire in completa libertà.
Sono in corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri
per rispondere ai vari interrogativi che il nuovo caso pone.
Vincenzo Marzano, come
abbiamo
detto oltre ad essere amministratore dell'Azienda è impegnato in prima persona
nel sociale, facendo l'attore, il regista e l'organizzatore di spettacoli
teatrali. L'ultimo, quello di Nino Racco che è un'accusa dura contro la
criminalità organizzata che non solo sconvolge le coscienze e semina lutti ma
allontana sempre più la gente dal nostro territorio che è l'ultimo dell'Italia e
dell'Europa in termini sociali, culturali ed economici. Questo impegno forte e
riconosciuto da tutta la popolazione probabilmente gli avrà creato dei problemi,
ma sembrerebbe che gli investigatori stanno seguendo la pista della richiesta
del "pizzo" o "mazzetta". L'escalation delinquenziale sta ponendo grossi
problemi sociali ed economici anche perché in presenza di molti giovani
disoccupati e con sempre più esigenze e "desideri" che nemmeno i genitori ed i
nonni riescono a soddisfare. (Enzo Marzano amministratore della
ricevitoria, la vetrina colpita, i cerchietti bianchi per indicare dove sono
stati trovati i bossoli, la vetrina antiproiettile perforata dai diciotto colpi
di 7,65)