Giorgio Richichi ci scrive
18 luglio 2009
Mare jonio =mare nostrum , ma di chi? (Giorgio Richichi)
Ancora oggi apprendo con stupore che il nostro lembo di amatissimo mare e’ inquinato.
Ora mi domando ,senza stupore,come e’ possibile ciè?
In coincidenza dell’inizio di stagione,agosto,l’unica dove si ripopola un po' la nostra zona,dove arriva una piccolissima fetta di turismo fai da te,questa notizia e’ tragica.
Ora mi viene da pensare con chi prendersela.
Io me la prendo con noi stessi,con noi cittadini silenziosi che subiamo quotidianamente torti dai nostri politici- amministratori o presunti tali.
E’ inutile che andiamo oltre la colpa e’ nostra che da decenni non abbiamo il coraggio di alzare la teste e dire noi ci siamo,esistiamo ,vogliamo i nostri diritti e rispettiamo i nostri doveri.
Lo sfascio totale della locride,tallone d’Achille d’Europa,l’abbiamo voluto noi ,che supinamente rassegnati accettiamo ogni decisione –indecisione degli amministratori incapaci di gestire la “res pubblica”.
Difatti ogni singolo diritto,dalle strade,all’acqua potabile,ai servizi,alla sanita’,nella nostra terra non e’ un diritto ma una eventualita’,del tipo se c'è e’meglio altrimenti mi arrangio.
Ormai questo modo di pensare ,questo modo di essere sudditi non si sa bene di chi ,ci ha rilegati li in fondo ,ma proprio in fondo all’Italia e al resto del mondo.
L’azzurro del nostro mare che tanto aveva affascinato i Greci al punto di fare della nostra zona una loro ricca colonia,l’azzurro del mare che tanto ha ispirato poeti e pittori e’ deturpato,inquinato.che tristezza crea in me questa notizia ,e’ forse un senso di resa del popolo della Magna Grecia ,ho puo’ essere un segno di rinascita?
Ad oggi negli annali della storia non risulta che una insurrezione culturale sia mai partita dalla locride,e’ forse questo il piu’ grave allarme che denuncio,l’accettare di essere sopraffatti e resi nulli da chi gestisce amministrativamente il nostro territorio.
E’ ora che la nostra cultura cambi,che ogni cittadino esiga i suoi diritti.
Forse io sto sognando un mondo migliore,o forse sto sognando una locride migliore?
Forse si sta predicando nel nulla,poiche’ i miei cari concittadini non danno segno di rinascita?
Alle soglie del 3 millenio stiamo ancora vivendo e sperando che qualcosa cambi,mentre l’emigrazione la fa da padrona,e’ questo il dato che ci fa capire come le cose realmente stanno.
La rassegnazione e’ regina di tutto,ormai la locride e’ la rassegnazione in persona.allora io penso quando qualcosa cambiera?