INAUGURATO IL LICEO SCIENTIFICO "F. LA CAVA" DI BOVALINO
Il Liceo scientifico è una realtà. «Grazie Presidente Fuda!». Così
il 12 dicembre 2005, il Dirigente scolastico Filippo Sganga, il Sindaco di Bovalino
Francesco Zappavigna, il Presidente del Consiglio d’Istituto Pino Mirarchi, il
prof. Vincenzo Garreffa, lo studente Vincenzo Primerano e padre Giuseppe Castelli, parroco della città,
hanno sottolineato più volte la gioia di essere presenti e testimoni di un
evento che segna, per Bovalino e per tutto il comprensorio, in modo indelebile,
questo inizio di Millennio.
E’ stata una mattinata indimenticabile: centinaia di
studenti, le istituzioni, Giuseppe Caminiti responsabile unico del
procedimento, in rappresentanza del Presidente Fuda, l’architetto Giuseppe
Lombardo del team dei progettisti.
Mancava l’anima, però, colui che in tre
anni, dopo ventisette di attesa delle comunità locridee, è riuscito a innescare
meccanismi che anziché frenare hanno accelerato i processi per giungere al
traguardo primi: l’ingegnere Pietro Fuda, Presidente dell’Amministrazione
Provinciale. Lunedì 12 dicembre, quindi, il taglio del nastro. Finalmente!
L’avverbio ricorrente, nei saluti di
ringraziamento e di augurio agli studenti è stato appunto “finalmente”, perché
tutti lo hanno riconosciuto. Quando si fanno le opere e si pensa seriamente di
consegnarle a chi ha il diritto di averle, è giusto che ci sia l’orgoglio e la
passione di ricerversele.Siamo abituati a intorpidire le acque per motivi anche
futili, non è giusto però farlo sulle cose che nascono per far crescere i nostri
figli e con loro la società. Non è stato il caso di Bovalino, ma è bene
riflettere su questo tipo di atteggiamento che ci caratterizza e, spesso, ci
ridicolizza di fronte ai nostri amici del centro o del nord. “Finalmente!” lo ha
detto il presidente del consiglio comunale Vincenzo Mallamo per il quale
l’istituto “è degno di un corpo insegnante che vive da anni il proprio lavoro
come missione e di alunni che poi si sono distinti nelle migliori università
italiane”; così anche il preside Sganga il quale ricorda quando “assieme alla
professoressa Virginia Guerrisi, siamo stati docenti nei tre edifici che per sei
lustri hanno ospitato questa scuola che, pur nelle moltissime e note difficoltà
strutturali si è distinta per l’impegno e la grande professionalità dei docenti
che vi sono succeduti”; così pure il Sindaco Zappavigna, per il quale “non
potevamo far passare sotto silenzio un evento di così grande portata anche
perché l’opera era attesa da molti anni e, finalmente, grazie alla disponibilità
dell’onorevole Pietro Fuda ed alla caparbietà ed all’insistenza dell’ingegnere
Pino Caminiti e del geometra Giuseppe Gallo, l’opera è una realtà”; e, con
convinzione e simpatia, l’assessore alla cultura Rosamaria Caminiti che ha
incitato i ragazzi ad avere” pieno rispetto per questa opera da tempo attesa da
tutta Bovalino e dai paesi del comprensorio”.
Anche il Presidente del Consiglio
d’Istituto Pino Mirarchi ha sollecitato i giovani a non considerare l’istituto
un “fatto” puramente statale: “Siamo stati ingannati per moltissimo tempo; ci
hanno fatto sempre intendere che lo stato è una cosa lontana, “lo stato siamo
noi. Questo Istituto lo ha fatto Fuda e l’amministrazione provinciale, ma è
nostro, di tutti”; così, infine Padre Castelli, Parroco di Bovalino il quale
prima della benedizione dopo essersi complimentato per l’opera, rivolgendosi ai
ragazzi li ha sollecitati a rispettare l’opera perché è come se si rispettasse
se stessi. “Cercate di essere orgogliosi di essere giovani e cercate di essere
orgogliosi di essere calabresi. Auguri e buon cammino per tutti voi”; così il
rappresentante degli studenti che ha messo in evidenza il fatto che “la storia
oggi ci spalanca le porte. Finalmente abbiamo una struttura di tutto rispetto.
La storia, ci fa entrare per primi, cerchiamo di pensare a chi entrerà dopo di
noi e fargliela trovare bella come è oggi”.
Bovalino, 12 dicembre 2005