AUGURI, RAGAZZI

 

Domenico Agostini

Bovalino, 12 dicembre 2005

Non scopriamo nulla di nuovo quando diciamo che i buoni esempi sono l'anticamera del vivere civile. Con i buoni esempi (sono sempre i più grandi a doverli dare, attraverso i comportamenti) si educa alla legalità, all'onestà, all'amore ed al rispetto per gli altri.

Porgere quindi un saluto di auguri a questi nostri figli che si esprimono attraverso un "giornalino" è doveroso ed è anche motivo di incitamento se l'augurio è fatto in modo sincero da chi, 43 anni fa, servendosi di un vecchio ciclostile, stampava mensilmente i "Tedoforo 1" ... 2 ...3 ... in formato 1/2 di A4.  Anche io, come i miei compagni di redazione  avevamo la stessa voglia di comunicare, di dire la nostra su problemi che ancora oggi sono di grande attualità: SS106, turismo, occupazione, emigrazione, legalità ...Continuo ancora oggi, scrivendo su un quotidiano e su questo sito, con lo stesso entusiasmo e con la stessa passione di allora. Auguri, ragazzi. Non mettete mai lo studio al secondo posto. Una buona base è già un bel biglietto da visita. Studiare non significa non fare altre cose. Si può studiare e dedicare del tempo allo svago, allo stare insieme agli altri, a coltivare amicizie, a socializzare. Ma bisogna prima studiare. Non dimenticatelo mai. Vi lascio con poche note de 'U testamentu di Salvatore Filocamo, poeta della Locride e del mondo, con l'augurio che possiate sempre essere "il meglio di qualunque cosa siate".

 

"Non vi dassu no robba e no dinari

ea povaru nascia e povaru moru,

'i mia potiti diri sulu 'reditari

l'onestati chi vali cchjù di l'oru.

 

            Chista fu 'a 'redità chi mi dassaru

            'i genituri mei, quandu moriru:

            u sugnu onestu mi raccumandaru

            comu fur'illi e comu mi crisciru"