RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA DEL LIDO ORSA. QUALCUNO VORREBBE INTITOLARLA  AL PRIMO COMPLESSO DI BOVALINO: "i nUOVI gABBIANI".

Bovalino  29 febbraio 2008

C’era una volta … così potrebbe incominciare il racconto di un papà, di una mamma, di un nonno, appena l’Amministrazione comunale di Bovalino avrà consegnato i lavori alla ditta appaltante al fine di riqualificare una zona del lungomare che per molti è viva nella memoria conservando ricordi indelebili.
La zona del lungomare intitolato a san Francesco di Paola è quella dopo lo scivolo costruito lo scorso anno per le imbarcazioni della Guardia costiera che ha sede a Bovalino, dove sorgeva lo storico “Lido Orsa”, (foto n. 2 - Il lido visto dal mare) il faro delle serate danzanti di tutto lo jonio calabrese e della piana di Gioia Tauro, la stella cometa degli incontri musicali estivi con la mitica ragazza del Piper Patty Pravo, Caterina Caselli, Milva, Mino Reitano, Betty Curtis, Tony Cucchira, Nelly Fieramonti, fino al mitico complesso locale dei Nuovi Gabbiani (nella foto n. 1) che avevano inciso per la Fonit-Cetra il 45 giri “
Amore a Palinuro     e    Un giorno tu saprai”. L’area di quella struttura  balneare così bella, così armonizzante con  l’azzurro del mare, prima divorata dai marosi e poi, dopo la ristrutturazione, demolita per ragioni legate alla giustizia e che fu concepita dall’ingegnere Panuzzo, proprietario dell’albergo “Orsa” e del “Lido Orsa”, sarà resa presto fruibile, dopo quattro lustri di abbandono degli oltre duemila metri quadrati di area  che si eleva per circa tre metri dalla battigia. Che il lungomare avesse bisogno di maggiore attenzione è risaputo anche se, bisogna dirlo, l’attuale compagine amministrativa si è data molto da fare sia per quel che riguarda l’illuminazione, sia per l’arredo, sia per il verde pubblico tant’è che i circa duemila metri di lungomare, sono frequentati e meta di passeggiate in tutto il periodo dell’anno. Il dibattito di quel che dovrà essere l’area dell’ex lido è aperto e già qualche idea progettuale è stata messa su carta da tecnici e da esponenti di associazioni culturali. E’ molto importante, pertanto, che si discuta perché si tratta di un’opera nuova anche se è considerata opera di riqualificazione sull’esistente. Importante è che se ne parli . Il dibattito è apertissimo; ci sono quelli propensi per una piazza immersa nel verde, altri per uno spazio dove far svolgere manifestazioni culturali (teatro, cinema, recital). Quasi certamente, dal momento che non è possibile creare strutture in cemento, sarà realizzata una zona verde che servirà da piazza e da belvedere con un anfiteatro proprio per le manifestazioni estive. Al di là delle idee e dei “sogni”, l’Ufficio tecnico si è premurato di far recintare tutta la zona perimetrale per motivi di sicurezza in quanto il muro esistente che poggia a pochi metri dalle onde del mare è pericoloso ed è motivo di preoccupazione sia degli amministratori che delle persone perché i bambini che passeggiano potrebbero eludere la vigilanza dei genitori ed affacciarsi proprio sul mare. Tre metri dalla battigia che in atto è piena di pezzi di muro in cemento armato. Si attende adesso che il progetto diventi esecutivo e che i lavori possano realizzarsi prima dell’estate al fine di presentare ai numerosi turisti un’immagine della città sempre più curata, meglio organizzata e capace di soddisfare la domanda di spazi attrezzati che incentivino la cultura. (Le fotografie sono state gentilmente offerte dal fotografo Marra e dall'Ing. Gelonese)