GRAVE LUTTO NELLA FAMIGLIA PRIMERANO
SI E' SPENTA A 68 ANNI LA SIGNORA MIMMA PIPICELLA UNA DELLE PIU' NOBILI E DOLCI
FIGURE DI DONNA.
Boval
ino,
18 ottobre 2006
Aveva 68 anni e da qualche mese viveva cristianamente la
condizione di sofferenza per una malattia che non perdona. Nonostante tutto, la
signora Mimma Pipicella, madre affettuosa e premurosa di quattro figli, Carmela,
Francesco, Sebastiano vice sindaco di Bovalino e Pietro, continuava ad essere presente sul posto di lavoro, la cucina del
proprio ristorante, per aiutare le maestranze. Non padrona, ma lavoratrice
come le altre. La signora Primerano ha lavorato sempre, dall'età di quindici
anni, fino al termine della sua vita terrena. Da piccola aveva appresso dalla
madre, l'arte della preparazione di “piatti caserecci” che, dopo sposata, ha
sempre riproposto con
successo da quando, in gravidanza, cucinava nella piccola locanda del marito. Era così fine,
così gentile, così affabile che riusciva a conquistare tutti,
"ci sapeva fare". Così, semplicemenete, si conquistava la clientela.
Sempre dolce, sempre con il sorriso sulle labbra, con l’onestà e il grande
rispetto per la gente, tutta la gente. Con queste particolari doti, assieme al marito Leonardo Primerano
è riuscita a portare avanti la famigliola e a dar consistenza ad una proficua ed intelligente attività imprenditoriale
riuscendo a coinvogere pian piano tutti i propri figli, oggi industriali
indiscussi della ristorazione.
Con donna Mimma Primerano, come la chiamavano, se ne va anche un pezzo di
storia. E’ morta la notte del 17 ottobre, lo stesso giorno, in cui, nella catastrofica alluvione
del 1951, perse il padre e due fratelli, inghiottiti dal fango e dalla fiumara
in piena. In quella tremenda e tristissima notte, anche sei dipendenti perirono
misewramente.
Domenica Pipicella ha 18
anni quando si unisce in matrimonio con "Nardo" Primerano e si sistema a Bovalino dove, nella via Cirillo, a due
passi dalla storica "Cancella" (il mercato che sorgeva a pochi metri dalla riva
del mare), inaugura "Il gallo d'oro" una locanda-taverna che ella riesce in poco tempo a
trasformarla, a renderla più grande ed accogliente. Dalla Piana di Gioia Tauro,
da Monasterace e da Reggio, al
sabato sera (Domenica a Bovalino c'era il più grande mercato della Locride) arrivavano piccole comitive per
assaggiare e degustare le sue leccornie: la trippa
nella pentola di creta, lo spezzatino soffritto, il pesce stocco alla “Nardo” e,
quando era il tempo propizio, le acciughe a cotoletta, le sarde arrostite, le
frittelle di neonata, i fiori di zucca, le melanzane ‘mbuttunate. Dopo qualche
anno l'attività viene trasferita in altra via per denominarsi "Sala Azzurra". A
questa si aggiunge anche il ristorante "Biffi", poi l'"Orchidea Residence".
A 68 anni, quando il male l'ha oramai aggredita inesorabilmente, sempre
sorridente, fa da madrina al locale "Dolce e Salato" che l'ultimo dei figli,
Pietro, ha aperto nel bel centro di Bovalino, ricavandolo da un vecchio
frantoio. A Donna Mimma l'onore di tagliare il nastro alla presenza del parroco
don Giuseppe Castelli, del Sindaco Francesco Zappavigna e di centinaia di
persone presenti alla cerimonia di inaugurazione.
A me piace ricordarla sempre come in questa fotografia, scattata il giorno
dell'inaugurazione del Dolce e Salato. Voleva bene me e la mia
famiglia come se fossimo suoi fratelli e mia figlia, come se fosse una sua
nipotina. Con Gesù, la Madonna ed i Santi tutti, una preghiera per tutti noi.
I funerali avranno luogo
il 19 ottobre alle ore 14,30 nella Chiesa Matrice San Nicola di Bari di
Bovalino.
Al marito Leonardo Primerano, ai figli: Carmela, Sebastiano, Francesco, Pietro ed alle rispettive
famiglie, sentite condoglianze.
(La signora Mimma Primerano la sera dell'inaugurazione del
"Dolce e Salato")