LA MADONNA DELLA MONTAGNA SOSTA A BOVALINO
FOLLA DI FEDELI IN PROCESSIONE. LA VEGLIA IN CHIESA

 

Bovalino 10 novembre 2006

E’ giunta nel primo pomeriggio del 9 novembre alle ore 18,15  la statua della miracolosa Madonna di Polsi. I fedeli l’attendevano per le ore 16, ma durante il tragitto dalle montagne di Caulonia alla statale 106, vi sono state difficoltà. Il ritardo però non ha minimamente infastidito i fedeli che numerosissimi, hanno atteso lungo la strada l’arrivo della statua e del Rettore di Polsi Don Pino Strangio che durante la breve omelia, nella Chiesa Matrice, ha avuto parole di ringraziamento per la grande devozione mariana della popolazione bovalinese. E’ stata una festa di popolo che si attaglia bene alla descrizione che Padre Stefano Se Fiores, monfortano,  uno dei maggiori studiosi di mariologia, ha scritto:  "Dinanzi a questa statua si sprigiona il canto o la preghiera spontanea dei fedeli: parlano a lei, o lasciano che un pianto dirotto ricordi gli avvenimenti drammatici della vita, o lavi con lacrime purificatrici i più tristi trascorsi”. Dopo aver deposto la statua sulla “vara”, “molto più pesante di quella di San Francesco”, a detta dei portatori Mimmo Cicciarello, Giovanni Primerano e Francesco Antico, la miracolosa effige sorretta da 12 portatori, ha raggiunto il luogo ove erano radunati i fedeli. Ad attenderla le vigilasse Mara Giordano e Giovanna Tallarida con il gonfalone del comune ed a seguire il Sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna con il suo vice Sebastiano Primerano e tutta la giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Mallamo, il comandante dei Vigili Urbani, una rappresentanza dell’Arma Benemerita, del Commissariato della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto. Con il grido, ripetuto tre volte di “Viva Maria” la processione si è snodata da via Papa Giovanni, Viale Kennedy, Via Francesco La Cava, Corso Garibaldi, tratto di via Fratelli Bandiera per giungere infine alla Chiesa Matrice dove già era ad attenderla una folla grandiosa che aveva occupato tutti i banchi. Esultanza, pianto, scene di grande pietà e commozione, tutte cose che a fatica, Padre Giuseppe Castelli e Padre Severino hanno cercato di far moderare, comunicando che comunque l’effige della Vergine Madre col Bambino sarebbe rimasta a Bovalino tutta la notte ed anche la mattinata successiva.. Prima dell’inizio della Santa Messa, Gianni Carteri, saggista e letterato, ha letto un breve passo scritto da Corrado Alvaro nel libro edito nel 1912 dalla tipografia Serafino di Gerace: Polsi nell'arte, nella leggenda e nella storia.  
La Statua lignea della Madonna ritorna a Bovalino dopo ventisette anni. In quella occasione fu monsignor Antonio Caminiti a riceversi la statua in località Sant’Elena ed anche allora, a detta di molti che ebbero la fortuna di essere presenti, fu una cerimonia festosa con tanti fedeli con il velo in testa osannanti la Madonna con la canzone:  Vergini bella, japrìtindi li porti, / ca stannu arrivandu li devoti Vostri. / E nui venimu sonandu e cantandu,  / Maria di la Muntagna cu' Vui m'arriccumandu. / Vergini bella, dàtindi la manu, / ca simu foresteri e venimu di luntanu. / M'arriccumandu la notti e lu jornu, / 'na bona andata e 'nu bonu ritornu!”.

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