SI DIMETTE VINCENZO MALLAMO DALLA CARICA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. IL TGENTATIVO DI SNOBBARE IL GIORNALISTA DE "IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA"
Bovalino, 1 marzo 2008
Alla chetichella e senza il clamore dei vistosi comunicati stampa consegnati o inviati ai giornalisti per divulgare la notizia (l'intervista l'ha maliziosamente data al nostro collaboratore Ferdinando Piccolo, sconoscendo il direttore, e la riportiamo comunque integralmente!), il presidente del consiglio comunale di Bovalino, in rotta di collisione con il sindaco e gli assessori, si è dimesso dalla carica, abbandonando i compagni con i quali aveva diviso la gioia della vittoria alle elezioni del 16 aprile del 2005 ed andando ad occupare gli scranni della minoranza, composta da Mario Ientile, Tommaso Mittiga, Enrico Tramontano, Francesco Signati e Ferdinando Rocca. Con una laconica lettera indirizzata al Sindaco, Vincenzo Mallamo, stimato professionista e cresciuto nelle file dell’ex democrazia cristiana, chiamato a presiedere il consiglio comunale con i voti di tutta la maggioranza (la minoranza ha votato un proprio rappresentante) ha comunicato di dimettersi e di passare al gruppo di minoranza “da me costituito”. E che fosse in effetti già passato all’opposizione, lo aveva fatto capire a chiare lettere in occasione del consiglio comunale del 28 dicembre quando, sollecitato dal consigliere Mario Ientile, aveva affermato che avrebbe votato i deliberati di giunta portati in consiglio comunale, di volta in volta e comunque nel rispetto della propria determinazione “oggettiva”, pur continuando a far parte della maggioranza. Si trattava, come ben si può capire, di una frattura con gli amici di maggioranza i quali, nonostante tutto, avevano accettato l’equivocità della situazione, forse aspettando la “mossa” definitiva di Mallamo che, alla lunga, non ce l’ha fatta a tenere i due piedi nello stesso stivale e continuare, pur in rotta di collisione, a svolgere il ruolo di rappresentante del Consiglio Comunale e di tutela dei diritti e delle prerogative dei Consiglieri, nonché garante della corretta interpretazione del Regolamento. Cosa succederà dopo la lettera di dimissioni? Chi si attendeva il crollo dell’attuale giunta, si è dovuto ricredere in quanto numericamente i numeri ci sono per continuare a governare Bovalino. Zappavigna ed la sua maggioranza possono contare sul voto certo di undici consiglieri mentre la minoranza si è fatta più forte di una unità passando da cinque a sei consiglieri. Resta invece ben in evidenza il fatto politico vero e proprio. Mallamo, come è noto, è vicino alla posizione politica del senatore Pietro Fuda come del resto lo è l’altro consigliere di maggioranza Altobello Florio, eletto a far parte della Comunità Montana e che, proprio in occasione del consiglio comunale del 28 dicembre aveva fatto mettere a verbale la dichiarazione di essere iscritto al PDM ma, per coerenza, sarebbe rimasto a far parte del gruppo di maggioranza. Si attendono adesso le dichiarazioni ufficiali del dimissionario presidente al prossimo consiglio comunale.