MARCIAPIEDI PERICOLOSI. URGENTE L'INTERVENTO
DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Bovalino, 31 marzo 2008
Marciapiede
o alberi, alberi e marciapiedi, questo il problema. A Bovalino il grattacapo non
sembra essere stato posto da alcuno se non nel momento in cui, passeggiando o
camminando in due si finisce contro un albero, un palo di luce, un paletto di
indicazione stradale o di pubblicità. Insomma in un metro e quaranta circa di
marciapiede, nella centralissima via XXIV Maggio, nel perimetro che dovrebbe
racchiudere l’incompiuta “Piazza Francesco Marino” coesistono, per un magico
computo metrico, o volontà di irrazionale ammucchiata, alberi e pali,
delimitazione di alberi in pietra rialzata, sicché il pedone è costretto a
servirsi della strada dove le macchine sfrecciano in barba ai regolamenti. Ma
questo non è il solo problema. Gli alberi, crescendo, hanno creato avvallamenti
e rigonfiamenti del marciapiede stesso per cui, al danno causato –si dovrà
rifare il lavoro di piastrellamento con enorme dispendio di denaro pubblico– si
aggiunge quello che potrebbe derivare dal rovesciamento di qualche carrozzella
con il bambino dentro. Se poi, per restare all’area della piazza, dalla via XXIV
Maggio ci spostiamo alla via Ceravolo, si noterà che il marciapiede è diventato
mignon, si è “ristretto” come per magia di almeno 30 centimetri. Qui sono state
sistemate le solite mattonelle per un metro e 20 di larghezza ed una fila di
alberi che consentono si e no il passaggio ad un pedone. Dalla parte opposta,
un’altra chicca della politica amministrativa di ieri: non esiste il
marciapiede. Solo alberi sul ciglio della strada.. Se da questa zona, poi, si
passa a piazza Mercato si resta sgomenti per via dei rigonfiamenti della strada
e dei marciapiedi. E pensare che in materia di area di pertinenza delle
alberature, la legge è molto chiara in quanto chiarisce che “possono essere
interessate da pose di pavimentazioni superficiali, purché sia garantito il
mantenimento di un’area a terreno nudo (superficie libera), pacciamata, inerbita
o impiantata con specie vegetali tappezzanti, circostante il fusto,
complessivamente di superficie non inferiore a: per piante di terza grandezza
(altezza < 12 metri), mq 4 (distanza minima dal tronco 0,6
metri).
Insomma i cittadini chiedono che le opere mal fatte ed avute in eredità
(chiunque sia stato l’autore) debbono essere sistemate per una migliore
fruizione delle stesse. Serve quindi un intervento urgente per riqualificare e
mettere in sicurezza la via XXIV Maggio, Piazza Mercato e tutti quegli snodi
interni in cui le piante, attraverso le radici che si sviluppano in superficie,
sollevano l’asfalto ed il cemento dei marciapiedi determinando disagi ai pedoni
ed agli automobilisti. Se le attuali piante hanno la caratteristica della
ramificazione in superficie delle radici, sarebbe quindi il caso che si
sostituissero con nuovi alberi con