SI RITORNA A PARLARE DI MERCATO DOMENICALE
Bovalino, 19 febbraio 2008
La
“voce” che da qualche settimana sta facendo il giro del paese, secondo la quale
l’Amministrazione Comunale intenderebbe spostare a Domenica il mercato
settimanale, che in atto si svolge sabato sul prolungamento della via XXIV
Maggio (lato Locri) per abbigliamento e casalinghi e Piazza Mercato per i generi
alimentari compreso l’ortofrutticolo, sta creando consensi e malumori e già da
più parti si evidenzia che dove vent’anni “la storia si ripete. Ancora una
volta, è spiegato in una lettera aperta fatta pervenire al corrispondente di
questo giornale, viene a galla il vecchio tentativo di sferrare un attacco a
quello che rappresenta quel poco che è rimasto della Bovalino di un tempo”. Più
che uno sfogo è quasi un manifesto murale di cittadini che si chiedono cosa
sarebbe “il nostro paese senza il mercato settimanale”, perché, continua la
riflessione, “il mercato spostato nella giornata di Domenica produrrebbe due
effetti, a dir poco, devastanti: innanzitutto perché ne decreterebbe la lenta
morte in quanto gli ambulanti che ora lo frequentano a centinaia preferirebbero
spostarsi su Gioiosa Jonica (cittadina approdata a mamma dei mercati della
Locride) e poi perchè i medesimi (almeno l'80%) risiedono stabilmente nei paesi
della vallata del Torbido e conseguentemente vi resterebbero per migliori
profitti”. L’attento ed informato “cittadino” annota, nel suo messaggio fattoci
pervenire, che “se si dovesse tenere il mercato alla Domenica, si verrebbe a
perdere il fascino delle strade tranquille, senza rumori molesti, per un
essenziale “ricupero” dello stress accumulato nel corso della settimana ed anche
per permettersi una passeggiata senza patemi o starsene alla finestra per
ammirare il panorama o quant’altro”. Secondo il lettore del nostro giornale il
mercato settimanale spostato alla domenica non mirerebbe “al bene collettivo
(gli amministratori dovrebbero invece farsene carico) per la qualcosa ci si
augura che questo “disegno” che chiama “sciagurato” non dovrà passare ed invece
va combattuto ad oltranza, proponendo, al fine di “lasciare la parola ai
cittadini che sono i soli a dire una parola definitiva” di chiamare alle urne
tutti i cittadini di Bovalino, non solo i commercianti, per esprimere la propria
opinione attraverso il referendum”