Bovalino, 8 agosto 2008

 

Le ultime vicende emerse nel consiglio comunale del 24 luglio scorso che riguardavano i fatti collegati al conto consuntivo 2007, hanno interessato il gruppo di minoranza nelle persone di  Mario Ientile, Tommaso Mittiga, Ferdinando Rocca, Franco Signati, Enrico Tramontano (assente Vincenzo Mallamo perché fuorisede) autoconvocati per affrontare con serenità quanto è oramai oggetto d’inchiesta da parte della magistratura e del Prefetto. Dall’incontro, la richiesta di convocazione del Consiglio con il seguente punto all’Ordine del giorno: 1) conto consuntivo esercizio finanziario 2007: determinazioni. 

La richiesta, firmata da tutti i rappresentanti di minoranza escluso Mallamo, è stata consegnata al protocollo nella mattinata di ieri. Sull’argomento il consigliere Ferdinando Rocca è molto critico nei riguardi della maggioranza e in primo luogo del Sindaco, ed ha evidenziato che: “l’intervento del prof. Vincenzo Mallamo al consiglio comunale del 24 luglio sull’ordine dei lavori che il sindaco ha energicamente e incomprensibilmente contrastato, voleva essere in sostanza un modo per richiamare all’attenzione della maggioranza la necessità di fare prima di tutto chiarezza sui motivi che hanno indotto l’amministrazione al rinvio della discussione riguardante il conto consuntivo 2007.  Intanto, spiega Rocca,  perché dalla penultima riunione del Consiglio, rinviata ufficialmente per improvviso impedimento da parte del segretario generale dovuto a motivi di salute, alla riunione successiva era trascorso troppo tempo ed in secondo luogo perché a quell’improvviso malore del segretario generale – a cui noi auguriamo lunga vita e tutto il bene possibile – di fatto nessuno ci aveva mai creduto, compresa l’opinione pubblica”.  Ma il punto dolens della questione che viene affrontato dal consigliere DS è quello dell’”ammanco”, a detta del sindaco, volatilizzato, che ha costretto, come è noto, l’Amministrazione Comunale ad agire per cautelarsi. “Ormai da tempo, afferma il consigliere di minoranza, la notizia di presunti ammanchi dalle casse dell’Ente erano circolate tra la gente suscitando clamore e attesa che sulla questione venisse con urgenza fatta chiarezza.  Sarebbe stato giusto dunque – come il prof. Mallamo ha prontamente sottolineato - trattare l’argomento come primo punto all’ordine del giorno; dopotutto il Consiglio, quale organo di indirizzo e di controllo, e in particolare il sindaco e la Giunta comunale gravati quanto meno da responsabilità oggettive sull’accaduto, non dovevano e non potavano lavarsi le mani così facilmente.  Farebbe dunque bene il sindaco a non vantarsi tanto del fatto di aver messo ordine e portato “acqua pulita” negli uffici amministrativi del Comune tanto da fare emergere le presunte irregolarità.  Noi tutti dovremmo invece ricordargli che la vera questione, che dovrebbe invece  divenire oggetto di riflessione da parte di tutta la maggioranza, non consiste nell’avere preso qualcuno con le mani nel sacco ma, piuttosto, nel fatto che il sacco sia stato aperto e le casse dell’Ente incautamente custodite e quindi derubate proprio durante la sua amministrazione”.