ARRESTATO L'INDIANO SOPETTATO
DELL'OMICIO DELLA DONNA MOLDAVA
Gli articoli del
9,
10,
11 e
13 ottobre
Bovalino 9 ottobre 2008
Sono
trascorse meno di quarantotto ore, dopo aver raccolto prove schiaccianti, ad
ammanettare il sanguinario omicida della ragazza moldava. Il sostituto
procuratore Federica Raimondi del team della Procura di Locri, coadiuvata dagli
investigatori del Commissariato di PS di Bovalino (nella foto il Commissario
Luciano Rindone), Questura di Reggio Calabria, E Commissariato di Siderno, ha
assicurato alla giustizia l’indiano che non ha avuto alcuna pietà di Olesea
Ciobanu Sergiu, la moldava di 30 anni, badante e da poco tempo trasferita a
Bovalino proprio per assicurare assistenza al sig. Giuseppe Sergi, affetto da
malattia alle gambe, abitante nel rione Sant’Elena, sgozzandola come se fosse un
animale, non prima di averla percossa a sangue. Non sono bastate le implorazioni
di “perdono” ad intenerire lo spietato omicida, né le suppliche di lasciarla in
pace e libera da qualunque rapporto. Jaswinder Singh, di 26 anni, indiano
irregolare, domiciliato a Marina d’Ardore, in preda all’alcol ed alla rabbia,
l’ha prima picchiata a sangue e poi le ha reciso la carotide con due fendenti
di un coltello, dopo averla inseguita per qualche metro, colpendola al collo.
L’operazione di polizia ha riportato nella cittadina jonica tranquillità,
nell’intreccio di supposizioni che avrebbero implicato la presenza di giovani
bovalinesi. Così non è ed il sindaco Francesco Zappavigna appena venuto a
conoscenza del fermo dell’indiano, ha espresso parole di stima e riconoscenza
nei riguardi della magistratura e delle forze dell’ordine. “Il successo ottenuto
dal magistrato locrese e dalle forze dell’ordine che hanno seguito il caso, non
può che rallegrarci. Giustizia è stata fatta ed in tempi rapidissimi per cui, a
nome dell’Amministrazione e della cittadinanza bovalinese, intendo ringraziare
il team investigativo che con sagacia e costanza ha incastrato l’indiano che
con una ferocia inaudita ha ucciso una giovane moldava che a Bovalino, da
qualche tempo, si era dedicata alle cure degli ammalati. L’efferato crimine
doveva essere punito attraverso l’intercettazione dell’omicida e quindi non
posso che rinnovare i sensi della gratitudine e della fiducia verso le
istituzioni che diuturnamente sono al servizio dei cittadini a costo di
sacrifici e spirito di abnegazione. A nome di tutta la civica amministrazione
esprimo le condoglianze alla famiglia della giovane Olesea Ciobanu Sergiu, per
la grave perdita e nel contempo riaffermo la nostra totale disponibilità per una
integrazione degli extracomunitari e degli immigrati europei perché solo
attraverso momenti di conoscenza e di rispetto per l’altro, è possibile la
convivenza civile. Fatti come questi vanno condannati e per questo siamo grati
alle forze dell’0orduine ed alla magistratura per iil costante impegno
finalizzato alla sicurezza dei cittadini”.
Domenico Agostini