BOLLETTE "PAZZE" PROTESTA IL NUOVO PSI

Bovalino 1 novembre 2008

La sezione del Nuovo PSI, a seguito delle continue lamentele dei cittadini su richieste di pagamento di canoni accreditati dal Comune, ha indirizzato al Sindaco del Comune, all’assessore al Bilancio ed al Funzionario responsabile dell’Ufficio di Ragioneria, una lettera aperta molto critica per la parte riguardante il pagamento dell’acqua potabile e ironica per il servizio dei rifiuti solidi urbani. “In questi giorni, scrive il Presidente del Circolo Nicola La Barbera (nella foto),  stanno arrivando ai cittadini di Bovalino infiniti solleciti di pagamento e diffida di messa in mora relativi ai canoni idrici anno 1999. Giustamente l'Ufficio preposto si mette a riparo, mandando raccomandata A.R., visto l'imminente scadenza dei 5 anni per la prescrizione. Fin qui, attestano il direttivo ed i soci del Nuovo PSI,  tutto regolare, anche perché sappiamo bene che ci sono sempre i soliti furbetti che non pagano. I dubbi iniziano nel momento in cui si va a leggere la prima parte,  che reputiamo atto gravissimo e che riportiamo anche se parzialmente: «Egregio contribuente, da una verifica delle scritture contabili dell’Ente, relativa ai canoni del servizio idrico anno 1999, risulta insoluta la fattura a seguito specificata che l' è già stata notificata per ecc ecc.

La domanda che ci poniamo, visto che i cittadini che si presentano allo sportello preposto sono moltissimi e c'è da fare ore di fila, servizio poco efficiente vista la mole di comunicazioni inviate, e che, in quasi la totalità dei casi, hanno pagato le tre rate puntualmente, ma stranamente a tutti vengono richieste le ultime due rate (verifica delle scritture contabili), dove sono finiti i soldi dei versamenti effettuati dai cittadini i quali hanno la copia della ricevuta di pagamento, visto che nelle scritture contabili  non vi risultano? Se non esistono i pagamenti qualcosa è successo perché i pagamenti di cui parliamo sono stati effettuati tra gennaio e febbraio del 2004.

Crediamo, continua la lettera aperta,  che i cittadini onesti continuano a pagare puntualmente le imposte e sono rispettosi delle Autorità. Riteniamo, pertanto, che abbiano il diritto di mettere in mora il Comune per avere le spiegazioni del caso, e che i responsabili amministrativi e politici facciano loro sapere l'ammontare del costo di questa geniale richiesta fatta  senza prima aver verificato realmente chi ha pagato e chi no, visto che le Poste  mandano al Comune, Servizio di Tesoreria, la restante parte del bollettino di versamento”. La chiusa finale è una bacchettata per il servizio di RSU. “Dato che ci troviamo in tema di richieste di spiegazioni, concludono i firmatari della lettera, dov'è andata a finire la tanto vantata raccolta differenziata porta a porta (non quella di Bruno Vespa) visto che i sacchetti dell'umido e degli altri rifiuti restano per giorni davanti le case dei cittadini?”

Domenico Agostini