OSSERVATORIO SICUREZZA. COMITATO PER LA SICUREZZA E LA LEGALITA'

Bovalino 12 settembre 2008

Si è svolta nella sala consiliare di Bovalino, la riunione indetta dalla Prefettura di Reggio Calabria del Comitato per la sicurezza e la Legalità. L’incontro che fa seguito alla recente sottoscrizione del Regolamento tecnico organizzativo del Comitato stesso è stato presieduto dal Dirigente Delegato della Prefettura dottor Francesco Campolo, alla presenza dei sindaci di Careri (Gaetano Pipicella), San Luca  (assessori Sebastiano Romeo e Vincenzo), Benestare (Vincenzo Rocca), Platì (Commissario prefettizio Filippo Romano nonché dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Locri Ciro Niglio, dal Dirigente del Commissariato di PS di Bovalino Luciano Rindone  dal Capitano della Compagnia della Guardia di Finanza di Palmi e Locri Angelo Ancona, dal Comandante della Polizia Municipale di Bovalino Rita Stranges, Eugenio De Benedetto e Giandomenico Gangemi della Polizia Provinciale; da Ferdinando Rocca e Vincenzo Mallamo consiglieri del Comune di Bovalino e da Francesco Zappavigna, sindaco di Bovalino.

L’importante incontro è stato sollecitato per individuare le problematiche urgenti di sicurezza nonché discutere opportunamente sulle proposte operative di servizi di polizia locale da svolgere in forma associata.. Ed infatti, il Progetto che la Prefettura sta portando avanti con il coordinamento del dottore Francesco Campolo, è abbastanza articolato nei contenuti, obiettivi, indicatori di risultato, servizi serali e notturni, modalità di svolgimento del servizio compreso quello festivo. Il Progetto, ha detto Campolo “nasce dalla necessità di intensificare il livello di quella che viene definita «sicurezza percepita» attraverso soprattutto la «visibilità» sul territorio degli Agenti ed anche a mezzo della più ampia informazione all’opinione pubblica circa le attività svolte quotidianamente dalla Polizia Locale”. Questo progetto che dovrebbe essere finanziato dalla Regione Calabria entro quest’anno è finalizzato ad aumentare il livello di sicurezza percepito dai cittadini. “Questo obiettivo strategico, ha detto Campolo, potrà essere raggiunto attraverso azioni volte a migliorare l’efficacia e l’efficienza delle attività di Polizia Locale, attraverso la ricerca di economie di scala e lo sfruttamento di sinergie attraverso una razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili”. Una idea che si basa fondamentalmente  sul “muto soccorso tra gli agenti delle cinque Polizie Locali, quale principio ispiratore dell’azione dei rispettivi comuni”. In pratica, quel Comando di Polizia Municipale che in particolari situazioni di criticità si troverà in carenza di personale, può chiedere l’impiego sul proprio territorio del personale dipendente del Comando convenzionato. Sotto l’aspetto teorico il Progetto non fa una grinza, ma oggettivamente nei cinque comuni del comprensorio (Bovalino, Benestare, Carerti, Platì e San Luca) esistono problemi di personale di grande rilevanza. Bovalino, infatti, opera con cinque unità compreso il Comandante mentre San Luca non ha alcun Vigile Urbano, Platì uno soltanto, Benestare due e Careri tre. Come faranno a concordare le modalità di svolgimento dei servizi in forma associata, ancora non è stato detto, ma tanti sono i servizi che, lo stesso Campolo, ha elencato: “Sicurezza stradale, implementazione della presenza sul territorio con controlli serali/notturni e festivi; contrasto all’abusivismo edilizio, contrasto alle violazioni in materia,di tutela ambientale. Da soli, i vigili urbani non potranno farcela, a meno che, come è stato evidenziato, non si farà ricorso alle altre forze di polizia. Su questo punto essenziale è stato specificato che “sistematici dovranno essere gli incontri con i Comandanti delle locali compagnie dei Carabinieri, con il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza, la compagnia della Guardia di Finanza, la polizia provinciale, allo scopo di programmare servizi in modo coordinato per evitare sovrapposizioni ed interventi sul territorio, ma anche per svolgere assieme attività di polizia stradale e di polizia amministrativa mirante alla salvaguardia delle sicurezza dei cittadini e rispondere in maniera piena alle sempre maggiori richieste di sicurezza e di quieto vivere”. A ciascun Comune è stata consegnata una bozza di regolamento di polizia municipale associata e coordinata che dopo la discussione e l’approvazione da parte dei rispettivi Consigli Comunali diventerà attuativa.