PATRIZIA PELLE, DIRIGENTE REGIONALE DE "I SOCIALISTI ITALIANI"
CRITICA LE SCELTE DI LUCIANO RACCO

Bovalino, 12 luglio 2007

 

Con amarezza abbiamo vissuto in questi giorni  tra i nostri più alti dirigenti del partito a seguito della quasi maturata intenzione, del nostro Consigliere e capogruppo regionale Racco, di abbandonare il Partito a seguito del costituendo Pd con possibile guida “Veltroni”, posizione emersa  in concomitanza della costituente socialista, progetto politico deliberato ad unanimità, qualche mese or sono, nel Congresso di Rimini. 

L’intenzione di Racco va scongiurata ed assolutamente evitata. Dobbiamo ragionare tutti insieme sul come valorizzare l’azione del Partito, coniugandola con il contributo importante di Luciano, ben sapendo certo, che la cornice non può che essere costituita dalle riflessioni scaturenti dalla fase di fibrillazione politica che investe il Paese.

Ognuno, chiaramente, è libero di credere ad opzioni politiche diverse per il futuro, però, non si può non rilevare, che la coerenza pretende che gli impegni assunti nell’ultimo anno, molto difficile per noi, vengano rispettati, lavorando alla costruzione di un rinnovato soggetto socialista capace di organizzare una politica  di vero riformismo che oggi è del tutto sconosciuta.

Ciò non toglie che in futuro si potrà essere costretti da limiti elettorali, o, ancora prima, da leggi elettorali contrarie, a conferire queste peculiarità in un soggetto che li riconosce, anche se finora la identità ed i contenuti dei socialisti, con atteggiamenti ingenerosi, certa sinistra li ha sempre respinti.

I progetti politici, quindi, hanno un ordine ed un percorso e l’approccio non può che essere quello intrapreso.

Nella discussione non può mancare la schiettezza del confronto e con Luciano Racco oggi bisogna prendere atto di punti di vista differenti, con il rilievo che il riferimento  deliberati congressuali non può essere sottaciuto.

Siamo in un’altra fase, si dirà, la politica si evolve e dobbiamo ascoltare le ragioni di Racco.

Personalmente, mi preme fare un appello perché ci sia una chiarificazione interna di comportamenti e di azione politica, che facciano ricucire un rapporto di cui avvertiamo tutti la necessità oltre che per sensibilità ed amicizia personale, per evitare il rischio di un indebolimento del Partito e Luciano, con il suo senso di  responsabilità, non può e non deve far prevalere un suo eventuale disappunto, sull’attaccamento alla formazione e agli elettori che gli hanno fatto conquistare un ruolo importante nella politica calabrese.

La qualità politica del nostro Consigliere merita di stare in sintonia con il Partito per incidere con le posizioni dei socialisti non tanto e non solo nelle sedi istituzionali dove Racco è stato eletto, ma, soprattutto sul territorio attraverso una collaborazione con la base del Partito, Partito che deve mantenere la capacità di essere presente e propositivo sul territorio.

Non posso e non voglio credere che Luciano Racco non veda nel Partito Socialista la sua e la nostra “casa”, il riferimento identitario, l’impegno di sempre che voglio indicare con un’enfasi che è sincera, benché tenuta ad intrecciarsi con le sorti della politica: dobbiamo confrontarci anche nello scontro dialettico per diradare ogni nube e diaspora interna.

Ritengo che sia doveroso e leale da parte di Luciano non deludere coloro che credono nel suo impegno politico e nel suo operato e, quindi , deve continuare insieme agli altri vertici del partito di cui fa parte a pieno titolo a contribuire alle scelte che il Partito dovrà assumere ai vari livelli – dal provinciale al nazionale - a breve e medio termine, con soluzioni condivise da tutti.

Mi appello al suo senso di responsabilità  e di tutto il Partito Dirigente,  affinchè si chiariscano le divergenze emerse ed insieme si continui a lavorare per una effettiva progettualità, atta a cogliere gli stimoli provenienti dalla realtà quotidiana, inerente le amministrazioni, le attività pubbliche e private che sono utili allo sviluppo, la funzionalità degli enti, il deficit di partecipazione democratica e di sana politica.

Siamo convinti del valore umano e politico di Luciano Racco, per questo gli chiediamo di aiutare il gruppo dirigente nei passaggi che disegnano la prospettiva dell’impegno socialista e gli chiediamo di usare e di applicare una forma di generosità, che è quella che ci ha consentito di diventare amici e militanti di uno stesso “glorioso partito” che come qualcuno ha ricordato nel recente incontro di Vibo Valentia  “dovrà ancora  scrivere le migliori pagine”.

Dirigente Regionale “ I Socialisti Italiani”

 Patrizia Pelle