PIANO SPIAGGIA. ARRIVA L'ESTATE E L'ARABA FENICE FA FINTA DI FARSI VEDERE
Bovalino 5 marzo 2008
Ad ogni avvicinarsi della stagione estiva, ci si ricorda del
piano di spiaggia che giace in chissà quale angolo del Comune, con gravissimo
danno per le attività commerciali ed artigianali e per la stessa popolazione che
da questo strumento potrebbe ottenere possibilità di rilancio turistico non
indifferente. Diciamo questo perché è dal 1999 che si continua a “parlare”, a
“promettere”, a rinviare l’argomento per motivi vari, ma concretamente non si
riesce a vanirne fuori. Solo i diretti interessati, quelli cioè che vorrebbero
fare qualche cosa per animare il lungomare e rendere fruibile la spiaggia, ogni
tanto ne parlano, ma il vero problema, quello della ristrutturazione e
dell’effettiva possibilità di ottenere spazi utili per organizzare attività
turistiche resta vivo e, sembra, senza una risposta definitiva. La data del 1999
è una data importante perché nel mentre l’amministrazione comunale dava il via
al procedimento per gli interventi sul suolo demaniale, dall’altra sembra abbia
ritirarto le mani per “motivi tecnico-burocratici”. La buona volontà non bastò
allora e non bastò nemmeno con l’amministrazione guidata da Antonio Carpentieri
che, è vero, approvò nuovamente il vecchio piano, demandando al responsabile del
procedimento tecnico di attivare le procedure amministrative per l’acquisizione
dei pareri. Anche quella però fu lettera morta e uguale sorte si ebbe nel 2005
con l’attuale amministrazione che, pur nominando una Commissione consiliare non
riuscì a concretizzare l’idea. E’ giusto parlarne “forte” perché un fatto
amministrativo di questa portata non può essere trascurato o rinviato ancora
proprio mentre da più parti si sta lavorando per far risalire la china alla
cittadina bovalinese, immersa in mille problemi primo tra tutti la
disoccupazione giovanile. La verità, sotto gli occhi di tutti, è quella che
ancora oggi, nel terzo Millennio - sarà anche colpa delle necessità impellenti
legate ai servizi urgenti da dare alla cittadinanza - di opere pubbliche al
servizio della spiaggia, quali i percorsi carrabili e pedonali; le reti
tecnologiche, le attrezzature pubbliche, alberature, campi da gioco, arredo
urbano; le strutture di servizio quali: servizi igienici e cabine spogliatoio,
anche per disabili, docce, depositi; strutture di ristoro e ricreative: chiosco
bar, chiosco bar-ristorante, impianto di gioco all’aperto, ombrelloni e sdraie,
verde attrezzato, attrezzature per la pesca e club e quant’altro, che dovrebbero
servire a dare una sterzata all’economia di Bovalino, si continua a parlarne ma
non a concretizzare qualcosa di positivo.
Riusciranno gli amministratori a concludere l’iter o si dovrà attendere la
venuta del Commissario ad Acta che la comunità tutta pagherà a peso d’oro a
scapito dei servizi?