LA PIAZZA STAZIONE di BOVALINO ILLUMINATA
Bovalino, 15 febbraio 2007
Ci
son voluti ben quindici anni perché la bella Piazza delle Ricordanze proprio di
fronte alla Stazione, fosse illuminata. A rendere possibile ciò che era sembrato
impossibile perché, i soliti ragazzacci rompevano i lampioni per puro “gioco” o
perché ad altri giovani serviva il buio per illeciti incontri, ci ha pensato il
vice sindaco Sebastiano Primerano che, come nel caso dell’illuminazione sul del
lungomare spostati di qualche grado illuminassero a giorno sia i marciapiedi che
la strada, ha fatto sistemare quattro fari sui bracci dei pali dell’apparato di
luci per rendere finalmente vivibile la Piazza. “Questo è stato un primo
necessario intervento che non ha sconvolto le casse comunali come qualcuno
maliziosamente ha messo in giro. Tutto quello che è stato fatto attraverso gli
operai-tecnici del Comune è sotto gli occhi dei cittadini. Abbiamo soltanto
acquistato quattro fari e quattro punti luminosi Avremmo voluto ripristinare
anche i lampioni interni ma stiamo aspettando di recuperare cinque o sei pali di
modo che possa esserci luce a sufficienza ma molto soffusa per tutta la piazza.
Quello che però ci preme di più è l’eliminazione dello sconcio proprio accanto
al monumento dei caduti. Quando il monumento è stato concepito e costruito,
continua Primerano, non si è pensato di appoggiarlo al muro per cui si è
lasciato una intercapedine di almeno cinquanta centimetri che di notte diventa,
purtroppo, nel migliore dei casi, un vespasiano. Anche a questa sconcezza sarà
ovviato ritenendo di fare cosa gradita alla cittadinanza ed anche agli ospiti
che visitano la nostra cittadina”.
L’Amministrazione Comunale chiede più rispetto per il patrimonio pubblico e maggiore vigilanza da parte degli organi competenti che hanno l’obbligo di perseguire chi danneggia un bene che è patrimonio di tutti. Purtroppo, abbiamo visto proprio in questi giorni atti di vandalismo nei riguardi di strutture commerciali ma anche di quelle pubbliche. Rispettare il proprio ambiente è rispettare l’uomo ed è una sana abitudine per convivere con la legalità.