Bovalino, 16 maggio 2008

 

La scelta dell’Amministrazione Comunale di offrire all’ASL n° 9 di Locri locali idonei per ospitare il Polo ambulatoriale (ex Inam) in via Talete, in una zona sicuramente più salubre, alle spalle della cittadina, è stata accolta con grande soddisfazione dai sindaci dell’entroterra aspromontano (Benestare, Careri, Platì, Casignana, S. Agata, Caraffa, Samo, Bruzzano, Brancaleone, Africo, Ferruzzano, Ardore, e Sant’Ilario). Gli amministratori di Bovalino hanno potuto tirare un respiro di sollievo per il paventato trasferimento in quel di Brancaleone che, come si può ben intuire, avrebbe pesantemente messo in disagio i cittadini, specialmente la fascia degli anziani, di tutto il territorio dell’area della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”. Così non è stato anche perché Zappavigna & company hanno, in tempi molto ristretti, ristrutturato un locale abbastanza nuovo, adattandolo alle esigenze della struttura sanitaria.

Ultimata l’emergenza, c’è ora da “sistemare”, in via definitiva, la zona dove è collocato l’edificio, iniziando proprio dall’esterno, sistemando una efficiente segnaletica a partire dal centro abitato  e subito dopo facendo realizzare la recinzione dell’area di pertinenza che non consenta ai bambini di giocare in prossimità della struttura sanitaria perché danneggiano giornalmente le serrande a colpi di “pallone”. Parallelamente l’area non recintata, la zona della piazza, dovrà essere, per usare un’immagine appropriata, disboscata, per via degli alti arbusti, ricettacoli di serpenti e ottimo “ricovero” per nascondere rifiuti urbani, calcinacci e quant’altro.

“Abbiamo visto con  quanta celerità ed attenzione l’amministrazione comunale ha sistemato il parco dei bambini, facendo sistemare sul terreno la sabbia e dopo il brecciolino di fiume e sappiamo anche che sono intenzionati a far mietere i semi per creare il prato inglese. Noi che veniamo da Platì e Careri, vorremmo che anche questa zona avesse lo stesso trattamento per quel che riguarda la tenuta in ordine della pertinenza dell’edificio”. Sono le riflessioni a voice alta di due signore che hanno raggiunto Bovalino da paesi interni: “Abbiamo dovuto fare a piedi più di un chilometro per raggiungere l’ambulatorio per una visita oculistica. Vorremmo che il Comune e l’ASL facessero qualcosa per rendere più vivibile la nostra condizione di ammalati. Pensiamo, come avete scritto anche voi sul giornale, ad una navetta che faccia due o tre viaggi dalla stazione alla sede ambulatoriale, oppure, è una idea che vogliamo lanciare, far transitare gli autobus dalla via F.lli Bandiera, così facendo potrebbero lasciare all’incrocio della via Talete, distante soli cinquanta metri dagli ambulatori,  i pazienti che debbono fare le visite specialistiche. Qualcosa è giusto che si faccia. Il posto è buono, i servizi saranno sicuramente migliorati rispetto alla sede dove era ubicata la Saub ma gli amministratori e comunque i responsabili, debbono risolvere questo problema che è, secondo noi,  essenziale”.

Giuste richieste per un servizio sanitario che deve essere efficiente ed efficace e risolvere le problematiche dell’utenza sofferente che ha bisogno di servizi sempre più all’avanguardia e diretti a  quanti sono costretti a far ricorso a cure specialistiche.