SULLA BOVALINO-BAGNARA IL PRESIDEDNTE DELLA PROVINCIA MORABITO RASSICURA SINDACI E CITTADINI

Bovalino 20 febbraio 2008

L’eco dell’incontro avuto dal presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito con i sindaci del comprensorio locrideo,a ventiquattr’ore di distanza, è oggetto di ampia discussione tra le popolazioni della Comunità Montana “Aspromonte Orientale” di Bovalino. L’argomento, di grande attenzione per tutti è il traforo dello Zillastro; la Bovalino-Bagnara, per in tenderci. La realizzazione di questa arteria, a parere dei sindaci, dei consiglieri provinciali che rappresentano il nostro comprensorio: Luigi Giugno e Vincenzo Sergi, è prioritaria, indispensabile, urgente e risolutrice del problema “occupazione” nonché del rilancio socio-economico-culturale dell’intera “Locride profonda” come ha detto, con molta incisività il consigliere Sergi. Ma chi ha incuriosito i presenti è stato proprio il presidente Morabito che nel suo pacato intervento ha sottolineato l’esigenza di tutta la provincia di Reggio Calabria di opere “non nel senso, da molti acclarato, di “interventi a pioggia” per soddisfare esigenze localistiche ed ancor più grave, elettoralistiche”. “Dobbiamo avere il coraggio di dare ad ogni cosa il nome giusto e parlarci con  franchezza. E’ questo quello che sto facendo assieme agli assessori, ai dirigenti, ai tecnici ed ai consiglieri: conoscere le effettive realtà locali e predisporre le cose per la risoluzione dei problemi”. Un parlar chiaro, senza peli sulla lingua, perché “la trasversale della Bovalino Bagnara è l’opera che sicuramente rilancerà l’economia della zona locridea e della Piana di Gioia Tauro. Purtroppo, ha spiegato il presidente Morabito, è una di quelle infrastrutture molto costose. Qui dobbiamo chiedere un intervento sostanziale allo Stato ed alla Regione perché cinquecento milioni di euro non sono alla portata di un solo Ente”. Morabito ha poi evidenziato il fatto che il secondo lotto della Bovalino-Bagnara è già andato in appalto e che quindi il vero nodo sarà la continuazione della stessa con il traforo: “so bene, ha proseguito, che i giovani chiedono di voler rimanere nella loro terra d’origine e quest’opera è fondamentale perché si avveri il “sogno”. Posso dirvi, ha concluso il presidente della provincia che se insieme lavoreremo con serietà e la convinzione di voler raggiungere il traguardo, unendo le forze e coinvolgendo i soggetti istituzionali che dovranno accompagnare il nostro percorso che è anche il vostro, il sogno diventerà realtà”. Un discorso che ha toccato tutti i presenti i quali hanno più volte sottolineato con applausi le parole del presidente. Legata al traforo dello Zillastro, la viabilità e la condizione delle strade provinciali che, a detta del sindaco di Samo è fortemente deficitaria. “Nel terzo Millennio non è pensabile che un turista o uno studioso o uno studente per raggiungere Samo rischia di rovinare la propria automobile”. Un bel parlare che ha messo in evidenza che i beni culturali della Locride debbono poter essere “goduti” da tutti a patto che ci sia una viabilità che lo permetta. Su questo argomento il presidente Morabito ha dato comunicazione che dopo aver parlato concluso questo “viaggio” conoscitivo e di incontro con le popolazioni della provincia, sarà in grado di ragionare seriamente su interventi risolutori in un’ottica di programmazione seria e partecipativa delle forze sane dell’intera provincia”.