IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MORABITO A BOVALINO PER
INCONTRARE I SINDACI

Bovalino 19 febbraio 2008

Ad un anno e mezzo dall’insediamento, il Presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Morabito ha voluto iniziato un “giro”di ricognizione, con diverse tappe nei centri nevralgici della provincia. Ieri, è stata la volta di Bovalino dove il Presidente con un team di tutto rispetto (Giovanni Laganà, gli ingegneri Foti, Lanciano e Molisani, l’assessore all’agricoltura Scali, i consiglieri Giugno, Sergi e Valenti), ha detto a chiare note che “questi incontri sono indispensabili per conoscere le realtà di tutta la provincia”. Sono stati, infatti, proprio i sindaci dei comuni delle locride (solo qualche assenza)a far sentire la propria voce ed a rappresentare non solo le esigenze “del singolo”  bensì quelle dei vari comprensori a significazione del fatto che non ci si “può piangere addosso”, essendo il problema del singolo sempre e comunque collettivo. E’ stato il sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna a prendere la parola per ringraziare i convenuti ed il primo a chiedere un intervento urgente sia della Provincia che della Regione Calabria (era presente anche la consigliera regionale Liliana Frascà) per risolvere il gravissimo problema della discarica consortile di Bovalino, Benestare, Casignana e Bianco. “Una discarica che non funziona e per la quale il Comune è costretto ad intervenire sborsando somme cospicue che sono sottratte ai servizi di cui la gente ha bisogno”. Un disastro ecologico incombente che noi abbiamo costantemente denunciato sia durante l’estate che nelle altre stagioni, quando gli scarichi fognari si liberano a mare. Zappavigna ha poi parlato della Bovalino-Bagnara che è opera “indispensabile per il rilancio socio-economico-culturale dell’intero comprensorio della Locride”. Di questo problema hanno riferito i rappresentanti dei comuni di Bianco, Casignana, Ciminà, Ardore nonché i consiglieri provinciali Luigi Giugno e Vincenzo Sergi, ritenendo quest’opera importante anche se “è necessario reperire i fondi che si aggirano attorno ai 420 milioni di euro”. Per il dottore Laganà, il “giro” che Morabito sta facendo è propedeutico a tutta una serie di interventi strutturali importanti e definitivi quali la viabilità, il lavoro, il turismo, l’edilizia scolastica. “Ascoltare e dare risposte concrete”, in una visione armonica e non strumentale alla politica. Per il sindaco di Samo “le strade provinciali sono rimaste inalterate dal tempo del fascismo”, mentre il rappresentante del comune di Brancaleone ha parlato del depuratore consortile che a causa della mancata costruzione dell’asta finale, da due anni non è entrato in funzione.  Il vice sindaco di Locri ha invece stigmatizzato l’operato della provincia per una serie di ritardi, ma ha insistito perché il traforo dello Zillastro si faccia per diventare valore aggiunto della Locride. Domenico Ferrò consigliere di Ardore ha elogiato l’operato di Morabito ed il sindaco di Antonimia si è augurato che da “questo incontro si possa iniziare a fare un viaggio insieme”per raggiungere obiettivi comuni”. Per il sindaco di Portigliola si dovrebbe avere maggiore attenzione per la segnaletica stradale”.

Il presidente Morabito ha più volte sottolineato il fatto che sta raccogliendo i vostri suggerimenti per rispondere con azioni concrete sul territorio. “Conosco abbastanza le problematiche della provincia, ma attraverso queste riunioni avrò una fotografia precisa delle varie realtà locali. E’ nostro intendimento, quindi, intervenire con grande determinazione sia per quanto riguarda la viabilità interna che si snoda su 1800 chilometri, sia sulla Bovalino-Bagnara  per un definitivo decollo di tutto il territorio locrideo”.